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giovedì 3 giugno 2010

Firmian, il Consorzio chiuderà il cancello: "Passano ladri e vandali"


Alto Adige — 02 giugno 2010 pagina 16 sezione: CRONACA

BOLZANO. Addio alle passeggiate pomeridiane in mezzo alle vigne per i ricoverati nella struttura per lungodegenti “Firmian” in via Bivio e impossibilità di arrivare in bici per le visite dei parenti. Queste le conseguenze della chiusura del passaggio che da via Mozart (dietro il rione Firmian), attraverso i meleti, permette ai ciclisti di raggiungere la struttura evitando la pericolosa via Castel Firmiano. La questione è una sostanziale riedizione del caso di via della Vigna verso l’ospedale: la stradina è di proprietà privata di un consorzio agrario che non ha più nessun’intenzione di sopportare maleducazione e furtarelli. Interessato anche chi utilizza il passaggio per una semplice scampagnata in bicicletta o per fare jogging. «Penso - dichiara Donatella Gottardi, indicata come referente dell’interrogazione che ha sollevato il caso presentato in consiglio provinciale dai Verdi - che il problema con il consorzio sia legato ai furti delle mele. Molte persone, però, utilizzano quel lembo di campagna per permettere ai propri cari, ricoverati nella struttura per lungodegenti, di fare una passeggiata e distrarsi un poco. Non solo, grazie a quel passaggio posso portare la mia mamma a casa da sola, ma se dovesse essere chiuso non mi resta che chiamare ogni volta la Croce Bianca, senza più libertà d’orario e movimento». Impossibile pensare a strade alternative. «Via Castel Firmiano è molto pericolosa e trafficata. Nei pressi della struttura, poi, manca addirittura il marciapiede». Ai piedi della piccola rampa che porta sulla strada consorziale incontriamo Giorgio Clari: «La resistenza dei contadini è di antica data e suppongo sia dovuta al fracasso serale e al furto delle mele. Un peccato, comunque, che venga chiusa». Franz Gatscher è un giovane cicloamatore: «Sono tanti i ciclisti che percorrono questa strada per poi immettersi nella ciclabile per Frangarto. Chiuderla non avrebbe senso perché il giro più lungo sarebbe davvero troppo pericoloso». Liviana Campagnolo lavora all’Istituto zooprofilattico in via Bivio: «Passare di qua è l’unico modo per andare al lavoro senza prendere l’auto. Il percorso alternativo non mi piace e mancano i marciapiedi: speriamo che il Consorzio torni sui suoi passi». Milena Stocchi sorride all’opportunità di percorrere via Castel Firmiano. «Ci tengo alla salute - dice - piuttosto lascio a casa la bici. Un cancello, comunque, era già stato messo dal Consorzio, ma si danneggiava sempre». Andrea Tait, centralinista di “Firmian” prova a mediare: «Comprendo i disagi dei residenti nella strada. Spesso durante la notte c’è un continuo passaggio di scooter e moto fastidiose. Certo che per i nostri utenti e i loro famigliari è un bel problema». La conferma arriva da Edoardo Aloisi. «Ci privano di un passaggio pratico e ci complicano la vita. In passato so che il Comune aveva espresso la volontà di espropriare il passaggio, poi non se ne fece nulla. Potrebbe esserci un interesse provinciale in tal senso. In ogni caso spero mettano a posto i marciapiedi in caso di chiusura». Interviene sulla questione anche Enrico Lillo, presidente uscente della Circoscrizione Don Bosco: «La situazione di tensione è nota da tempo. E’stata tenuta nascosta per motivi elettorali, ma ora le possibilità di chiusura sono concrete». Impressione confermata da una signora, socia del Consorzio, che ammette: «Chiuderemo sicuramente. Siamo stufi dei maleducati che insultano i nostri trattori, di chi ruba le mele ed entra nelle case private per piccoli furtarelli. Noi quella strada la paghiamo profumatamente. I lungodegenti? Per loro si può pensare ad una deroga». (a.c) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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