Cerca nel blog

lunedì 13 dicembre 2010

Via Claudia Augusta: «Subito la ciclabile e nuovi marciapiedi»


BOLZANO. Via Claudia Augusta avrà, col tempo, la sua ciclabile ma i residenti, pur salutando con entusiasmo il passaggio dell'opera dal campo dei propositi a quello dei progetti, chiedono di non ripetere gli errori fatti in Corso Libertà. Attenzione, quindi, agli spazi perché la carreggiata non è certo delle più ampie e le soluzioni promiscue innescano perplessità. Non solo, i posteggi di Oltrisarco sono sempre merce piuttosto rara, quindi l'idea di sottrarne qualcuno per il passaggio della ciclabile non piace ai commercianti. Nel mezzo, tornano a fare capolino richieste "storiche" che toccano il tema dei negozi in crisi, la chiusura del transito da sud e la scarsa cura dei marciapiedi. La corsia per le biciclette, comunque, sarà realizzata in tre tronconi con scadenza annuale: prima il tratto da via Santa Geltrude alla rotonda di via Roma il prossimo anno, nel 2012 si arriverà fino al cimitero, per poi completare l'opera nel 2013 con il proseguimento fino a Maso della Pieve. Lungo via Claudia Augusta un gruppo di Alpini di Oltrisarco discute del nuovo progetto di ciclabile. «La carreggiata è davvero stretta - comincia Gualtiero Seppi - e siamo preoccupati dalla soluzione che si intenderà adottare. Difficile, infatti, trovare il modo di garantire la massima sicurezza senza penalizzare il traffico. Sarebbe preferibile, a questo punto, sacrificare qualche posteggio. Chiaramente il segmento più complesso è quello dalla rotonda di via Roma fino al cimitero, mentre gli altri due tratti dovrebbero essere di più semplice realizzazione. Eviterei, infine, qualsiasi scelta promiscua perché abbiamo già visto in Corso Libertà quanto sia pericolosa». Silvano Muzzana è preoccupato dalla condizione dei marciapiedi: «Spero davvero che non si vada a toccarli per realizzare la pista ciclabile. Sono già troppi, infatti, gli spazi che vengono concessi ai bar per sistemare i tavolini all'esterno con la conseguenza che noi cittadini, veri finanziatori della manutenzione, siamo costretti a scendere in strada per camminare senza ostacoli. Una situazione paradossale. Nemmeno sacrificare i parcheggi mi sembra una soluzione, perché tutti sappiamo quanto sia difficile trovare un posto a Oltrisarco». Manolo Galante, invece, è convinto della nuova opera. «Sarebbe finalmente un bel salto di qualità per tutto il rione che ci permetterebbe di utilizzare la bicicletta senza i rischi che oggi affrontiamo nel percorrere via Claudia Augusta». Angelo Cinà aspetta «che dal piano delle idee si passi alla loro realizzazione perché si tratta di un intervento delicato che va ponderato al meglio in modo da garantire la sicurezza di tutti e non paralizzare ulteriormente una strada che conosce code infinite durante le ore di punta». Franco Vason vede un'opportunità per cominciare a valorizzare Oltrisarco: «Troppo spesso questo quartiere viene considerato un gradino sotto gli altri e i politici si fanno vedere solamente in campagna elettorale. Stavolta, forse, verranno a controllare lo stato dei lavori». Per Carmelo Fragale, invece, sono altre le priorità. «Il traffico da e per la zona industriale di certo non sarà ridotto dalla ciclabile. E' quella l'emergenza vera di Oltrisarco». Molto scettico anche Carlo Lunz, titolare de "Le porte Barausse": «Non serve a nulla e non porterà nuovi clienti. Sarebbe preferibile risolvere prima l'annoso dilemma dei parcheggi». Chiude Silvano Verza di "Alpina Cicli". «E' vero che non si tratta di un'opera determinante, ma se si riesce a realizzarla senza arrecare danno a nessuno è giusto farla. Per i negozianti che soffrono è però più importante togliere il divieto di transito da sud». (a.c.)

Nessun commento:

Posta un commento