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giovedì 27 gennaio 2011

I dati nascosti sotto il tappeto


Il circolo didattico delle scuole dell’infanzia tedesca blinda i dati e fa calare il silenzio sul numero di bambini italiani iscritti nei vari asili della città. La decisione è arrivata ieri mattina quando l’Alto Adige ha deciso di quantificare con valori statistici un fenomeno giudicato da tutto il mondo scolastico provinciale in continua espansione. Le famiglie italiane che iscrivono i propri figli nelle scuole dell’infanzia tedesche, infatti, sono sempre di più e sono la spia di una voglia di bilinguismo precoce che sboccia inevitabilmente nella richiesta di un sistema scolastico che possa coniugare le due anime linguistiche del territorio. I primi numeri raccolti, comunque, confermano il trend e parlano di 7 bambini su 25 presso l’asilo “Max Valier” nell’omonima via e addirittura 11 alunni su 22 al “Castel Weinegg” di Aslago. Un dato pari al 50% che, preso simbolicamente, conferma una realtà di struttura bilingue nel concreto dell’insegnamento quotidiano, anche se negata formalmente. Le stesse maestre della scuola confermano: "C’è un buon clima di lavoro, senza pregiudizi e un apprendimento piuttosto naturale della lingua tedesca da parte dei bimbi italiani. Chiaro, all’inizio incontrano qualche difficoltà, ma dopo un po’ non avvertiamo particolari differenze". Giunti alla scuola materna “Roen”, però, scatta il primo avvertimento: "Per questi dati bisogna avvertire il Circolo didattico". Immediata la telefonata in via Brennero: "Impossibile – la risposta – fornire numeri precisi sul dato aggregato con le iscrizioni aperte". Il sondaggio, però, si concentra sui bambini che frequentano gli asili nell’anno scolastico in corso, non il prossimo. "Nemmeno questa cifra può essere fornita: si può comunque, parlare direttamente con i singoli istituti se avranno tempo e modo di rispondere". Ottenuto il nullaosta, dunque, la ricerca continua e strappa un'altra percentuale dal popoloso “St.Johann”: "Difficile fare una stima, ma a spanne ci aggiriamo su un 10-20% di bambini italiani su un totale di 125 frequentanti>>. Prendono tempo, invece, i responsabili del “Fratelli Grimm” e “Dolomiten”. La doccia fredda, però, arriva una volta passati agli asili privati: è da due di loro, infatti, che riceviamo la comunicazione del secretamento dei dati. "Il Circolo didattico ci ha informato – la risposta al nostro quesito – di non rispondere alla vostra domanda per nessun motivo. Siamo entrati in contatto con loro e ci hanno spiegato che si tratta di una comunicazione fatta a tutte le scuole dell’infanzia". Il diktat del silenzio stampa, insomma, piomba dall’alto e lascia il conteggio fermo al parziale di circa 38 bambini su 172 iscritti totali, pari alla ragguardevole stima del 21,7%, ovvero un alunno su 5 di lingua o famiglia italiana nell’asilo0 tedesco. Il resto è polvere sotto il tappeto.

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