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lunedì 17 gennaio 2011

Sola: Pan sottovaluta la concertazione


BOLZANO. Allargare il tavolo della contrattazione a tutte le componenti sociali, impedire il lavoro domenicale, ridefinire il sistema degli ammortizzatori sociali con la Provincia. E' la risposta del segretario della Cgil Lorenzo Sola al manifesto del presidente di Assoimpenditori Stefan Pan. «Non c'è solo la grande imprese. La politica deve mediare di più» Se Assoimprenditori ha presentato nei giorni scorsi il proprio manifesto programmatico, la Cgil non è da meno e per bocca del segretario provinciale Lorenzo Sola lancia le sfide per il 2011. Dopo la brevissima luna di miele con le imprese, dunque, Sola torna a marcare le nette differenze e chiede dibattiti aperti a nuovi interlocutori. «Non possiamo discutere sempre e solo delle loro priorità. Al tavolo della concertazione pretendiamo gli artigiani, il commercio, l'agricoltura, il turismo e il sociale. Solo così possiamo avere una visione globale dello sviluppo del nostro territorio e presentare alla politica delle proposte che non siano solo di settore. La "Sozialpartnerschaft" citata da Stefan Pan è solo una parola vuota che va riempita di contenuti e da troppo tempo Palazzo Widmann favorisce solo il mondo economico». Sul tema interviene pure Alfred Ebner del direttivo: «Non possiamo procedere sempre e solo per accordi bilaterali. Ci vuole più metodo e una determinazione precisa dei tempi. Ci preoccupa, infine, l'assessore provinciale Thomas Widmann che invita al dialogo gli imprenditori e snobba i sindacati». Il lavoro, chiaramente, sarà il perno centrale sul quale ruoterà l'attività della Cgil nel 2011. «Prima di tutto - riprende Sola - ci batteremo attraverso la Filcams per bloccare il lavoro domenicale nel commercio. Non può diventare una regola». C'è poi, la pericolosa dead-line della Cig straordinaria e degli ammortizzatori in deroga. «Alla fine si rischiano mobilità e licenziamenti di persone con un reddito basso. Chiederemo il rinnovo degli accordi e un incontro immediato con la Provincia che otterrà a breve la delega statale sulla questione». Sola ne ha anche per il Comune sugli scottanti temi di casa e mobilità: «Siamo stufi di sentire stime e numeri sul fabbisogno di Bolzano. Sarebbe il caso, invece, di procedere dopo 30 anni a un nuovo censimento per basarci su cifre esatte e reagire di conseguenza. A livello provinciale, invece, si dovrebbe cominciare a usare il sussidio casa per comprare alloggi da destinare al solo affitto: la possibilità di riscatto, infatti, rovescia completamente la logica di mercato. Sulla mobilità aspettiamo soluzioni per i pendolari dell'Oltradige e auspichiamo il rafforzamento della linea ferroviaria da Salorno verso nord con un terzo binario. L'aeroporto, infine, così com'è si rivela solo un inutile debito per le casse pubbliche». A lanciare il sasso nello stagno della battaglia all'evasione fiscale, invece, è Doriana Pavanello. «Abbiamo chiesto agli imprenditori e alla Provincia di esprimersi e impegnarsi in modo netto nel recupero di questo denaro. L'ente provinciale, però, non solo non prende posizione, ma si è addirittura frapposta fra lo Stato e i Comuni appropriandosi dell'apposita convenzione nella Finanziaria 2010. Questo, sostanzialmente, significa che se piazza Municipio deve segnalare una qualche presunta irregolarità non potrà farlo direttamente in sede statale, ma dovrà passare per l'amministrazione provinciale. Una lungaggine assurda». (a.c.)

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