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domenica 31 luglio 2011

Il Centro anziani tra le buche

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30 luglio 2011 — pagina 15 sezione: Cronaca


BOLZANO. Tornare a casa sperando di non inciampare in qualche buca o di cadere in bici per colpa delle gobbe sull’asfalto. Sono anni che gli anziani che occupano i 18 appartamenti del Centro diurno dell’Assb e gli utenti degli ambulatori del distretto di via Claudia Augusta dribblano i pericoli. Avvallamenti, buche, crepe e cubetti saltati materializzano la gimkana dei senior. Il Comune stavolta non c’entra perché la strada è dei privati che negli ultimi dieci anni non ci hanno mai rimesso mano.
Qualche buca, per la verità, è stata anche ricoperta, ma senza risultati soddisfacenti.
L’unica soluzione, in assenza di una servitù di passaggio, sembra essere quella dell’esproprio. Se tutto filerà liscio a livello amministrativo e burocratico, quindi, nella primavera 2012 il problema potrebbe essere risolto.
All’interno del Centro gli stessi operatori confermano le difficoltà. «Siamo costretti a fare lo slalom per non cascare con la bici - dice Davide Di Bella - Sulla stradina, oltretutto, si affacciano gli ambulatori del distretto per fisioterapia e dietologia: il disagio, quindi, si estende anche ai pazienti».
Dello stesso tenore le dichiarazioni del collega Simone Marchetti: «La situazione crea dei malumori. Gli anziani hanno bisogno di una superficie regolare sulla quale camminare mentre i residenti spiegano che l’illuminazione è insufficiente dall’ingresso di via Claudia Augusta e da quello di via Aslago».
Matilde Marcon è una delle utenti del Centro Assb: «Serve un intervento urgente, siamo esasperati. Le buche sono evidenti e pericolose, io ho paura ad andare in bici e allora uso l’auto».
Luciana Trevisiol abita al Centro non ne può più: «Da 16 anni abito qui e mai che si sia trovata una soluzione. Qualche anziano è anche caduto, inciampando in una buca, ma gli episodi non hanno modificato la situazione. Ci siamo persino rivolti al sindaco e ancora niente. Nelle scorse settimane hanno provato a coprire alcune buche, ma si tratta di una misura inefficace che già in passato non ha funzionato». E non è tutto. «L’illuminazione dall’accesso di via Aslago è insufficiente. La verità è che qui, alla sera, è buio pesto e da giorni, aspettiamo che ci sostituiscano due lampadine del giroscale». L’ingegner Mario Begher, direttore della Ripartizione lavori pubblici del Comune, inquadra con precisione la situazione.
«La stradina appartiene ad una multiproprietà di frontisti e non esiste alcuna servitù di passaggio. Abbiamo provato ad avviare dei contatti, ma il Comune non può imporre alcun tipo di lavoro ai proprietari, quindi al momento abbiamo le mani legate. La soluzione, quindi, si potrebbe trovare attraverso un esproprio dopo la variazione di bilancio che comporterebbe un esborso simile all’istituzione della servitù. A quel punto, con la strada di proprietà pubblica, potremmo puntare alla riqualificazione che potrebbero iniziare a primavera 2012». Soluzione auspicata anche dall’assessore alle politiche sociali Mauro Randi: «Ci teniamo a fornire ai nostri utenti un accesso sicuro, ma si tratta di un problema di comunità perché il pericolo riguarda tutti. Gli anziani e gli stessi proprietari del terreno».
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Alan Conti

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