Cerca nel blog

venerdì 31 agosto 2012

Vedovelli ai Pirati: "Senza leadership rischio confusione"

Logo provinciale (5stelle wordpress)
BOLZANO. Curiosità, ma barra ben dritta nelle distinzioni. I pirati altoatesini ammettono affinità elettive con il Movimento Cinque Stelle ma si distanziano dalla figura di Beppe Grillo e da una politica con temi dettati dall’alto. Aperture apprezzate dal consigliere comunale bolzanino grillino Claudio Vedovelli che, però, non gradisce i distinguo sulla leadership. “Siamo contenti che si affaccino nuovi volti nella politica altoatesina, ma il passaggio su Grillo francamente non l’ho capito. Condividiamo molti concetti di fondo come la trasparenza, l’uso della rete e il massimo coinvolgimento, ma se l’obiettivo è la massima democrazia possibile non è detto che questa sia sempre raggiungibile senza incappare nella confusione. Loro puntano a due consiglieri provinciali? Noi speriamo quattro – ride – però ancora non sappiamo con che legge andremo alle urne quindi è prematuro fare previsioni”.


La campagna elettorale, insomma, parte con la rincorsa ma la sfida al voto dovrà forzatamente passare attraverso dei temi forti di discussione. Per ora da una parte ci sono, ma dall’altra latitano.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Laives, opposizione chiede il voto

Lo stemma di Laives (araldicacivica)
BOLZANO. Cittadella, lido, piazza e ora il parco di Pineta: a Laives sono ormai molti più i progetti fermi e le polemiche che non le delibere. Una situazione che ha esasperato i consiglieri di maggioranza Christof Inama (Svp) e Franco Magagna (Lista Civica) che hanno prontamente recapitato un ultimatum sulla questione del terreno Toeggenburg: una risposta concreta entro 14 giorni o arrivederci definitivo, con probabile crollo della legislatura. Un assist che l’opposizione non si è lasciata sfuggire attaccando questa mattina, attraverso una conferenza stampa congiunta tra il Pdl e il Gruppo Misto, sindaco e giunta. Obiettivo: nuove elezioni. “E’ inevitabile – spiega Bianchi – chiedere un atto di responsabilità a chi non è stato capace di fare un solo passo. Non possiamo continuare in una situazione imbalsamata. L’altra volta ci fu l’intervento dei partiti provinciali imbarazzati dalla crisi con le elezioni in vista, ma qui si tratta di dare respiro a Laives”. Stessa lunghezza d’onda per Giuliano Vettorato (Lega Nord): “Lo stiamo urlando da troppo tempo, è ora di cambiare. I due consiglieri di maggioranza che hanno alzato la voce hanno fatto un atto di dignità”. Per Marco Delli Zotti (Pro Laives) ci si trova al cospetto di uan situazione “ingestibile sin dal blocco sulla Cittadella”.


La questione, come detto, si intreccia con le dinamiche provinciali e con il voto in vista nel 2013. Il ribaltone, infatti, avrebbe ripercussioni forti. Intanto per 14 giorni si sentirà il ticchettio del count down.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Scuola, polemica alle professionali

L'Istituto per la Formazione Professionale "Einaudi" (Wikipeda)
BOLZANO. Una questione di dieci minuti capace di innescare una rivoluzione. C’è forte agitazione all’interno della formazione professionale in lingua italiana “Einaudi” di via Santa Gertrude a Bolzano dove gli insegnanti, al rientro dal periodo estivo, si sono trovati con due belle sorprese infiocchettate da Palazzo Widmann. Come scrive Marco Angelucci sulle pagine del Corriere dell’Alto Adige la Provincia ha proposto la modifica delle unità didattiche innalzandole da 50 minuti a 60: in soldoni meno insegnanti necessari a coprire uguale tempo didattico. Una modifica che avrebbe dovuto entrare in vigore dal prossimo anno scolastico ma che il direttore della Ripartizione Provinciale Engelbert Schaller, sempre piuttosto zelante in tema di docenti, ha provveduto a rendere immediatamente attivo assieme a 220 ore di servizio aggiuntive. La novità, però, ha fatto sobbalzare sulla sedia la Cgil che con Emanuele Grandis lancia l’allarme: “Salteranno decine di posti di lavoro e si creeranno disparità tra gli insegnanti penalizzando soprattutto i precari. Di fatto ogni insegnante delle Professionali dovrà lavorare 3 ore e 20 minuti in più a settimana e, proiettando il dato, rischia di saltare una cattedra ogni sei”. Martedì prevista un’assemblea infuocata. A fare il pompiere, però, ci pensa il coordinatore Franco Russo: “Non salterà alcun posto, semplicemente le scuole si riorganizzeranno. Per carenza di personale non abbiamo fatto partire nuove classi e non potendo assumere abbiamo fatto ricorso agli straordinari. Così risparmieremo circa 300mila euro l’anno senza andare a toccare l’occupazione”. Come al solito, comunque, la verità dovrebbe stare nel mezzo: non salteranno attuali posti di lavoro, ma nemmeno si creeranno nuove opportunità e qualcuno, inevitabilmente, rimarrà col cerino in mano.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Tommasini e Kasslatter Mur, ferri cortissimi

Tommasini e Kasslatter Mur sorridenti insieme (Foto Provincia)
BOLZANO. Come Paperino e Gastone nei famosissimi fumetti Disney, Christian Tommasini e Sabine Kasslatter Mur sono costretti a convivere nella stessa famiglia occupandosi di cose simili da prospettive, però, spesso diametralmente opposte. Uno ha in mano scuola e cultura italiana, l’altra stringe scuola e cultura tedesca e ad inizio legislatura pareva tutta una cascata di rose e fiori: progetti condivisi, scambi tra classi, riavvicinamenti vari e conferenze stampa congiunte. Mesi dopo, però, la situazione è capovolta: poli lontani, posizioni sfasate e pizzicate pressoché continue. Momento di rottura pare essere la prova di forza di Frau Sabine che ha sostanzialmente imposto la visione teutonica del calendario scolastico infischiandosene dell’autonomia della scuola italiana. Ovviamente il collega di giunta non poteva stare a guardare plaudendo con tutti i dirigenti scolastici inviperiti e con la lancia in resta. Così in aula son volate parole grosse e ostruzioni. Già prima,  però, si era avvertito lo scricchiolio di qualche crepa perché la forza con cui Tommasini ha puntato sulla sperimentazione bilingue non trovava, in modo abbastanza evidente, uguale spinta ed entusiasmo dall’altra parte del cielo altoatesino. I potenziamenti, comunque, possono essere condotti anche da soli, ma gli scambi necessitano di una controparte e il pedale, in questo caso, non è sceso quanto Tommasini avrebbe voluto proprio per il freno della collega. Detto del calendario, che ha aperto il fronte in modo ufficiale, il resto è storia recente con il recente sconfinamento sul profilo più squisitamente amministrativo. Se la razionalizzazione scolastica attraverso la prospettiva di un’intendenza unica è sostanzialmente approvata da Kasslatter Mur, Tommasini non va per il sottile: “C’è modo e modo – le sue parole – per risparmiare, ma farsi assorbire interamente dall’intendenza tedesca è una presa in giro. Non ci stiamo nel modo più assoluto. Già con l’ufficio orientamento c’è stata una fusione che non ci ha pienamente soddisfatto”. La forbice è sempre più ampia e il periodo elettorale difficilmente aiuterà a stemperare la tensione. Eppure li chiamano alleati.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

martedì 28 agosto 2012

Galeotti, dopo la zoopornografia ora sul web è veterinario

Christian Galeotti a spasso con i cani (animalieanimali.it)
BOLZANO. Ha girato film porno con cani protagonisti assieme a una pornostar inglese, è stato condannato per truffa nella vendita di cuccioli con pedigree e ha appena terminato un periodo di arresti domiciliari per cumulo di condanne legate al mondo degli amici a quattro zampe. Eppure Christian Galeotti, bolzanino di 36 anni, su internet si propone come veterinario offrendo servizi specifici della professione come visite di controllo, immunizzazioni, certificati di sanità, marcatura elettronica e consulenza all’alimentazione dei cuccioli. Tutte operazioni nel plateau dell’indirizzo www.allevamentodellago.com on-line questa mattina. Prestazioni, inoltre, che devono essere eseguite da un veterinario o relativo team, ma sempre lo stesso sito propone come specialista unicamente Galeotti il cui, nome, prevedibilmente, pare sconosciuto all’ordine di categoria provinciale. “Faremo tutte le verifiche su quanto scritto nel sito ma nel nostro ordine non c’è. (dal database del sito, infatti, si passa da Furtschegger a Gallino http://www.ordine-veterinari.com/it/teilnehmerliste.php?letter=e) Nel caso procederemo con le dovute denunce all’ordine nazionale e alle forze dell’ordine”. La verifica su scala nazionale l’abbiamo fatta anche noi direttamente dalla nostra redazione contattando telefonicamente alla segreteria romana dell’ordine. “Nel nostro database (e nemmeno su quello on line che presenta solo Franca Galeotti di Firenze e Prato e Roberto Galeotti di Reggio Emilia http://www.fnovi.it/index.php?pagina=ricerca-iscritti&ricerca=true) con tutti gli iscritti italiani il suo nome non compare”. All’orizzonte, dunque, potrebbe profilarsi l’abuso di professione per Galeotti che nel frattempo, anche se assolutamente autorizzato dalle norme a farlo, sembra continuare il commercio di cuccioli con tanto di segnalazione di avvistamento alla stazione di Mezzocorona con alcuni clienti nella giornata di domenica. Anche l’edificio di via Novale di Sopra 3 a Terlano, riportato dal sito come sede di allevamento ad ambulatorio, presenta alcune stranezze: nessun insegna né cartello né targhetta e sui campanelli non compare il nome dell’allevamento o di Galeotti. Pubblicizzarsi sulla strada, chiaramente, non è affatto obbligatorio ma l’iscrizione all’ordine, quella sì, lo è nel modo più assoluto.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Auto fuori strada a Castelfeder, due feriti

Un'ambulanza della croce bianca (fiammeblu.it
BOLZANO. Intorno alle 19 di ieri sera un’auto è uscita di strada tra Ora e Montagna all’altezza di Castelfeder. Due le persone a bordo che sono rimaste ferite nell’impatto. Sul posto è intervenuta la croce bianca di Egna e i vigili del fuoco volontari di Ora. Ancora da chiarire le cause che hanno portato l’automobile ad uscire dalla carreggiata.


Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)


Bolzano, non c'è uno scontrino su tre

Scontrino fiscale (pagineabruzzo.it
BOLZANO. Una volta su tre a Bolzano non viene battuto lo scontrino. E’ questa la preoccupante percentuale che salta fuori dai dati della Guardia di Finanza ripresi da Matthias Kofler del Tageszeitung. Il 36% degli esercizi altoatesini, dunque, non rilascia lo scontrino al termine della transazione economica : numeri che collocano la nostra Provincia lontana anni luce dal 18% di Trento, ma anche sopra realtà come Cagliari (15%), Milano (30%) e Siena (33%). Peggio di Bolzano una manciata di città tra cui le ultime della classe Parma (84%), Palermo e Napoli (82%), Roma e Pisa (50%). Come si spiega, però, un tasso di evasione potenzialmente così alto? Qualche motivazione prova a darla il presidente degli albergatori Walter Meister: “La pressione fiscale è altissima – le sue parole – se si pensa che in media un bar su un caffè guadagna 30 centesimi più le tasse da scalare si capisce cosa intendo. Questo aumenta il pericolo. Poi in Alto Adige i controlli sono molto più frequenti e un locale può essere visitato dalle Fiamme Gialle anche quattro volte in un anno”. Non si spiega, allora, come mai in Alto Adige ci sia il 30% in più di bar rispetto alle regioni limitrofe e resta il dubbio che la connessione tra le troppe tasse e la loro evasione suoni come sgradevole alibi. Non si discosta molto Walter Amort, presidente dell’Unione Commercio: “Si tratta di statistiche troppo settoriali, non affidabili e che mistificano la realtà” il suo giudizio lapidario. Se non si può contare sui dati della Finanza, allora, ci dica Amort di chi fidarci.


Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)



Medici di base, arrivano i maxi ambulatori

Medici di base (foto enpam.it)
BOLZANO. Quello che ancora non son riusciti a fare l’Azienda Sanitaria e la Provincia potrebbe arrivare con il decreto Balduzzi sulla sanità pronto ad andare in Consiglio dei Ministri venerdì prossimo. La riorganizzazione territoriale dei medici di base, infatti, serve su un piatto d’argento quei maxi ambulatori che qualche settimane fa il direttore del dipartimento sanità Florian Zerzer aveva identificato come via d’uscita agli ingorghi negli ospedali e al pronto soccorso. Zerzer li chiamò “centri di servizio di cure primarie”, il decreto li nomina “strutture con forme organizzative multi professionali”, ma di fatto di tratta di ambulatori composti da 15-20 tra professionisti e medici di base capaci di garantire assistenza 24 ore su 24, compresi festivi e prefestivi. Previsto, per ogni singolo maxi-ambulatorio, un bacino di utenza tra le 20 e le 30mila persone. Non solo, attraverso le diverse specializzazioni questi centri disseminati sul territorio potranno rispondere alle prime emergenze e renderanno, col lavoro “in rete”, più ficcante e articolato il ruolo dei medici di base. Prevista anche la presenza degli infermieri, mentre centrale sarà la figura della guardia medica. In programma, inoltre, il potenziamento della medicina di iniziativa che consiste in avvisi periodici sulle visite di controllo da effettuare ai malati cronici: meccanismo che, in parte, è già adottato nella nostra provincia. In Alto Adige, comunque, potrebbe cambiare qualcosa per i 256 medici di base presenti sul territorio (in Trentino sono ben 397) che dovranno organizzarsi per accorparsi e infittire i rapporti di collaborazione. Per quanto riguarda la trasmissione delle informazioni, infine, Regioni e Province autonome dovranno cominciare a stralciare le classiche cartelle cliniche cartacee in favore di documenti informatici. Anche qui, in parte grazie alla nuova tessera sanitaria, l’Alto Adige parte un passo avanti.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

lunedì 27 agosto 2012

Concessione Autobrennero, fronte caldissimo

L'Autobrennero (allaguida.it)
BOLZANO. E’ caldissimo il fronte dell’A22 con l’assemblea degli azionisti che lunedì pomeriggio si è riunita per decidere come affrontare la nuova gara per la concessione e affondare eventualmente il colpo al Tar contro i contenuti del bando. Vagliata anche l’opportunità di cercare partner forti per contare su un maggiore peso specifico nella gara. Queste, comunque, le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Provincia Luis Durnwalder prima dell’assemblea pomeridiana."L'orientamento della Provincia - le parole del presidente Luis Durnwalder - è quello di integrare il ricorso pendente al Tar con gli appunti da muovere al nuovo bando,  iscriversi alla prima fase della gara e poi attendere la sentenza prevista per il 19 dicembre". Da sempre, comunque, le province autonome di Bolzano e Trento si sono schierate con forza contro un rinnovo della gara di concessione ma il bando è stato pubblicato lo stesso a inizio mese. C’è tempo fino al 2 ottobre 2012 per presentare la propria candidatura.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Caro turista, ti racconto l'autonomia

Alto Adige meta turistia sempre ambita
BOLZANO. “Caro turista, ti racconto perché abbiamo l’autonomia…”. E’ curiosa l’iniziativa decisa dalla giunta provinciale di realizzare una brochure illustrativa sulle specificità dell’Alto Adige da distribuire in alberghi, ristoranti e strutture ricettive per i turisti. I visitatori che intendono sapere qualcosa in più sui finanziamenti legati all’autonomia, sulle competenze provinciali o anche solo sul modello di convivenza trilingue saranno accontentati da questa pubblicazione spedita in ogni angolo del territorio in 500mila copie. “Troppo spesso – le parole del presidente della Provincia Luis Durnwalder in sede di presentazione dell’iniziativa – tra i turisti, soprattutto italiani, prevale un sentimento di invidia per il denaro che viene amministrato a livello locale. In questo modo spieghiamo loro le motivazioni e portiamo a galla la tormentata storia della popolazione sudtirolese nella prima metà del ‘900”. Per la realizzazione dell’opuscolo sono stati stanziati 100mila euro che saranno assegnati a chi vincerà l’apposito bando di gara. A lavoro concluso una copia avanzata potrebbe anche finire a Palazzo Chigi per rinfrescarne la memoria.


Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)


La Provincia accende mutuo da 150 milioni

Soldi in Provincia (sfmutui.it)
BOLZANO. La Provincia come una famiglia qualsiasi che quando il datore di lavoro non paga deve far fronte ai debiti pressanti con l’accensione di un prestito. E’ così che Palazzo Widmann ha decido di accendere un mutuo di 150 milioni di euro per pagare fornitori e associazioni in attesa che da Roma si sblocchino i 350 milioni che spettano all’Alto Adige per gli accordi sul gettito fiscale. Le anticipazioni di cassa, dunque, dovrebbero chiudere il buco temporaneo. “Non disattendiamo i nostri impegni – le parole del presidente Durnwalder – e non scarichiamo su chi ha lavorato per noi i problemi tra Roma e Bolzano”. Il mutuo, comunque, non sarà indolore dato il milione e mezzo di euro di interessi. Nel frattempo l’assessore Thomas Widmann ha un mese di tempo per decidere come muovere le forbici sul personale: previsto un taglio del 3%. Niente più autista personale, inoltre, per gli assessori. “Ci sarà da tagliare purtroppo” l’ammissione del Landeshauptmann. Ovviamente nel baillame delle cifre non si salverà nemmeno il bilancio per il prossimo anno: prevista una riduzione attorno al 5%. La cinghia, insomma, va verso un’altra stretta: come nelle famiglie in difficoltà.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)




I legali del padre di Klotz dagli inquirenti

BOLZANO. I legali di Roberto Calabretta, padre del giovane Claudio Julian Klotz scomparso nel lago di Monticolo nella giornata di Ferragosto, hanno incontrato questa mattina gli inquirenti a Bolzano. La richiesta è stata quella di un’indagine a 360 gradi con particolare attenzione per il fondale del lago. “Se la salma non sarà trovata – le dichiarazioni dei legali – bisognerà percorrere altre piste senza fermarsi”.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Sasa, giovedì modifica la linea 2

Bus Sasa (foto apritisangia)
BOLZANO. In seguito alla manifestazione “Giovedì lungo” la Sasa comunica che a partire dalle 19.30 del 30 agosto la linea 2 subirà alcune modifiche al tragitto. In direzione Laives percorso invariato fino a via Maso della Pieve per poi percorrere il sottopasso di via Einstein, la galleria della nuova variante e la rotatoria di Pineta. Per quanto riguarda la direzione Stazione di Bolzano percorso invariato fino alla rotatoria di Pineta poi galleria nuova variante, via Einstein, sottopasso e via Maso della Pieve. A richiesta verrà effettuata la fermata “via Einstein 3”.
Alan Conti
TCA ALTOADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Metrobus, Widmann in consiglio comunale

Fa discutere il collegamento con l'Oltradige (archisplinder)
BOLZANO. Il metrobus arriva in piazza Municipio. Nessuna fermata aggiuntiva, semplicemente l’assessore provinciale alla viabilità Thomas Widmann è atteso giovedì nella seduta del consiglio comunale per chiarire il progetto di collegamento con l’Oltradige. Il coinvolgimento del Comune del capoluogo era da molti ritenuto doveroso e il passaggio di Widmann in aula rientra in questa necessità, anche se non tutti plauderanno con vigore all’opzione metro bus. Non è un mistero, infatti, che in Comune la soluzione più quotata sia sempre stata quella del tram che in comune con quanto concordato dalla Provincia con Caldaro e Appiano presenta unicamente le corsie preferenziali. Curiosità, insomma, su toni e accoglienza del consiglio. Ad accendere la miccia della polemica, in ogni caso, non ci ha pensato due volte il Movimento Cinque Stelle che con il consigliere Claudio Vedovelli ha preso posizione: “La sua comparsa è una semplice farsa istituzionale – il duro attacco – perché tutti sappiamo quanto in realtà Widmann ignori le posizioni contrarie, persino interne al suo stesso partito. Quando l’assessore si impunta con un capriccio non esiste contraddittorio né referendum popolare che possa fargli cambiare idea, come dimostrano i casi del Safety park e dell’aeroporto. Operazioni, tra l’altro, poco lungimiranti”. “Entrando nel dettaglio – continua Vedovelli – il metrobus creerà grossi problemi alla viabilità cittadina e non presenta un dettagliato piano di intervento sul Pum. Siamo curiosi di vedere se sindaco e maggioranza faranno notare queste importanti lacune”.

Alan Conti
TCA ALTOADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

domenica 26 agosto 2012

A22, altra giornata di traffico intenso


Traffico sull'Autobrennero
BOLZANO. Altra giornata intensa sul fronte traffico in A22, anche se i picchi di ieri fortunatamente non sono stati toccati. Particolarmente colpita la carreggiata sud che ha visto per tutto il giorno rallentamenti continui con una massima estensione tra Bolzano Nord ed Affi dopo Mezzogiorno. Ora, comunque, la circolazione sta tornando lentamente alla normalità. Solite code, invece, alla barriera di Vipiteno con punte di sei chilometri verso Modena e quattro verso il confine di Stato. Rispetto all’anno scorso il traffico intenso si è prolungato maggiormente nelle ore pomeridiane arrivando solo in questi minuti a una progressiva risoluzione. Tre, infine, gli incidenti: uno a Egna, uno a Bressanone e uno presso i Piani di Bolzano. Tutti, comunque, tamponamenti senza alcuna conseguenza per le persone coinvolte.

 Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Sluderno per tre giorni è tornata al Medioevo


L'entrata del villaggio medievale (Foto ilnord.com)
BOLZANO. Cavalieri, tornei, falconieri e saltimbanco: per tre giorni Sluderno è tornata indietro nel tempo fermando le lancette nel Medioevo. Si sono chiusi oggi, infatti, i Giochi Medievali che ogni due anni vengono organizzati nel centro della Val Venosta ai piedi di Castel Coira con il solito successo di pubblico."Le novità introdotte quest'anno - spiega Edwin Lingg, presidente dell'assiociazione giochi medievali Alto Adige - hanno dato i loro frutti. Dal torneo in notturna alle iniziative collegate con la storia del cavallo passando per gli eventi dedicati ai bambini tutto ha funzionato alla perfezione. Di particolare importanza e bravura anche i nuovi figuranti che quest'anno hanno arricchito uno staff composto da oltre 1.300 persone". Tra di loro anche veri e propri professionisti in arrivo da diverse zone d'Italia. Fuori dal tempo, per coerenza, anche alcuni prezzi d’ingresso: 20 euro ad adulto e 13 a bambino, infatti, nell’epoca della crisi appaiono cifre di un’altra epoca.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Ausserhofer era un pilota esperto


L'incidente (Adn Kronos)
BOLZANO. Era un deltaplano storico chiamato “Fledge” quello su cui volava ieri Erwin Ausserhofer, cognato della senatrice Helga, titolare della UnionBau e consigliere comunale di Campo Tures, prima di precipitare al suolo per oltre 400 metri in seguito a un danno strutturale all’ala. L’imprenditore pusterese di 58 anni, purtroppo, è morto sul colpo nei pressi della rampa di lancio e inevitabile è stata la sospensione immediata dell’Alatus Trophy di Vetriolo dedicata a deltaplani e parapendii che lo ospitava. Ausserhofer di certo non era un pilota inesperto dato che coltivava questa passione dalla fine degli anni ’70 e si lasciava trasportare dal “Fledge” da oltre 35 anni, ma nulla ha potuto contro una fatalità che lo ha fatto cadere con una velocità di oltre 80 chilometri orari. La parlamentare Helga Thaler si è sottratta a taccuini e microfoni chiedendo rispetto per il proprio dolore, mentre il presidente della Provincia Luis Durnwalder ha voluto ricordare l’imprenditore come “uomo impegnato anche nel volontariato e ottimo esempio per i giovani”. Poco tempo fa, infatti, Ausserhofer si era speso per la costruzione di una biblioteca per bambini a L’Aquila. Il fratello Karlheinz, invece, non si da pace: “Era abituato al volo da anni – le sue parole – non mi spiego come sia potuto accadere”.
Il corpo dello sfortunato pilota è stato trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento e nelle prossime ore sarà sottoposto ad autopsia per verificare le esatte cause del decesso. Il deltaplano danneggiato, invece, è stato sequestrato dai Carabinieri per stabilire i motivi del cedimento.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Ago, un nuovo blues tra amici


Sabato prossimo la presentazione
BOLZANO. Il 21 gennaio 2012 Agostino Accarrino sale sul palco del teatro di San Giacomo con la sua band accompagnata da ospiti che rappresentano diamanti della musica blues internazionale. Dalla voce di Gail Anderson e Roland Egger  al piano di Pippo Guarnera e Markus Linder, passando per la chitarra di Maurizio Bestetti, l’armonica di Franz e le percussioni di Jack Alemanno, ne esce uno spettacolo talmente bello da farne un disco imprevisto. “Ago and Friends: Another Blues from south to south” il titolo e a raccontarcelo è lo stesso Accarrino: per tutti, su e giù dal palco, semplicemente Ago.
“E’ stata una splendida serata di musica che abbiamo deciso di valorizzare. Credo che la collaborazione tra musicisti, anche generazionale, sia molto importante e chiaramente nella pubblicazione di questo cd c’è anche questo messaggio. In ogni caso il blues si rivela sempre in salute e l’Italia un Paese in cui il movimento è sano e produttivo. La scena altoatesina, dal canto suo, è sempre frizzante e soddisfacente: va sostenuta e gli intensi rapporti tra musicisti di tutti i generi e le età vanno proprio in questa direzione. Le opportunità per i giovani, oggi, sono tante”.
Il disco, in ogni caso, sarà presentato ufficialmente sabato prossimo durante una serata concerto a Laives che vedrà anche la presenza della cantante americana Ty Leblanc. Un immersione nel blues. Tra amici.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Via Museo e Corso Libertà: due facce della medaglia commerciale


Via Museo (fotobolzano.com)
BOLZANO Nel commercio bolzanino non vale la regola dei vasi comunicanti. Lungo l’asse Corso Libertà-Ponte Talvera-Via Museo, infatti, il flusso è univoco causando sentimenti opposti con due strade che ben rappresentano la doppia faccia di una stessa medaglia. Partendo dai sorrisi non si può non notare una via Museo in fase di rilancio assoluto. Certo, il museo archeologico ha sempre fatto di questo tratto del centro storico un punto cruciale per la città, ma forse più a livello turistico che non commerciale. Ora, però, le prossime aperture di negozi dal grande brand promettono, finalmente, di rendere via Museo competitiva addirittura con la tanto rinomata via Portici. Zara prima di tutti è marchio che ha spostato le auto lungo la Mebo in questi anni: logico aspettarsi che faccia altrettanto nel capoluogo dirottando nel punto vendita cittadino la clientela che prima si dedicava alla spoletta da shopping. Annunciata in pompa magna, poi, l’apertura di Calzedonia che, se non farà felicissimi i vicini colleghi di Intimissimi, di certo incontrerà il favore di ragazze e signore ben contente della più vasta scelta. Le due inaugurazioni, inoltre, non saranno semplici subentri ma si porteranno con sé ristrutturazioni di un certo impatto che, chiaramente, contribuiranno alla riqualificazione complessiva della strada. A questo aggiungiamo, tra gli altri, i  già presenti Swarowski, Piazza Italia, Franziskaner, Pizblanc, Bottega Verde e il quadro, a tinte forti, è completo come sottolinea Pietro Perez, direttore dell’Unione Commercio. “I cantieri avevano un poco messo in difficoltà via Museo, ma ora la strada è davvero prossima a un rilancio all’altezza della sua importantissima storia”.
Il rovescio della medaglia, come detto, stavolta è corso Libertà dove negozi storici come Sd Photo hanno salutato e molti sono gli interrogativi. Solo i bar paiono funzionare, mentre ancora si attendono parcheggi e, soprattutto, affitti più a misura della mutata situazione. “Come Unione – continua Perez – stiamo studiando misure di rilancio per questa zona dalle grandi potenzialità. Quando arriveranno interventi strutturali come il parcheggio potremmo rivedere Corso Libertà all’altezza della sua importanza commerciale”.
La forbice al di qua e al di là del Talvera, però, si sta ampliando. Bisogna stringerla prima che lo strumento si rompa. 

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)


Temporale, stanotte piccole frane e allagamenti


Fulmini (foto Busallademocratica)
BOLZANO. Ha lasciato qualche strascico il temporale che questa notte si è abbattuto con violenza in Alto Adige. La fitta pioggia del fronte freddo denominato “Beatrice”, infatti, ha causato l’esondazione di un torrente a Cingles e frane di piccole dimensioni a Solda, al lago di Neves e nella già provata Prati di Vizze. Nell’omonima valle, infatti, per qualche minuto è ricomparso il fantasma della tragica frana di qualche settimana fa. Per quanto riguarda il capoluogo, invece, i vigili del fuoco del corpo permanente di Bolzano sono dovuti intervenire per tamponare due allagamenti notturni, il primo in via Pola e il secondo in via Einstein. Nessuno di questi eventi, comunque, ha causato particolari danni a persone o cose.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Bimbo cade in bici, grave in Gardena


BOLZANO. Un bambino di dieci anni si è ferito ieri pomeriggio in modo grave in val Gardena in seguito a un incidente con la propria bicicletta. Per motivi ancora da chiarire il piccolo è caduto sbattendo violentemente sull’asfalto nel tratto di statale che congiunge Santa Cristina a Ortisei, precisamente nella zona del Coi. L’incidente è avvenuto intorno alle 16.45 e i primi a intervenire sono stati gli uomini della croce bianca gardenese che ben presto hanno richiesto l’intervento dell’elicottero in supporto. Grazie al sostegno del Aiut Alpin Dolomites, dunque, il bimbo è stato subito trasportato all’ospedale di Bolzano. 

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)


giovedì 23 agosto 2012

Cisl, contro la crisi riforme strutturali

Un logo Cisl (foto AlessandriaNews)
BOLZANO. Spesa pubblica, nuova legge urbanistica e un differente sistema fiscale. Il sindacato Cisl propone la sua ricetta per l'economia altoatesina dopo la presentazione del baromoetro economico da parte della Camera di commercio. La dipendenza del pil locale dalla capacita' di investimento, inoltre, preoccupa il segretario Michele Buonerba. "Rischiamo la recessione quindi la situazione va presa in mano. Chiediamo alla Provincia una sterzata netta valutando anche alcune proposte storiche come la riduzione dell'Irpef fino ai redditti di 30.000 euro. E' quantomai singolare, inoltre, che sia praticamente impossibile calcolare con certezza l'ammontare della spesa fissa del bilancio provinciale. Non si tratta di un dettaglio perchè i dati dimostrano che il Pil locale è fortemente caratterizzato dalla capacità di investimento degli enti: sono due anelli della stessa catena".


Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)


Via Galvani, condizionatore all'origine delle fiamme


BOLZANO. Potrebbe essere stato un surriscaldamento del condizionatore a causare l’incendio che l’altro giorno ha colpito una palazzina di via Galvani in Zona Industriale a Bolzano. Parrebbe assolutamente fortuito, insomma, il focolaio del rogo che ha avvolto gli uffici di alcuni amministratori di condominio, un appartamento e causato l’esplosione delle finestre provocando una pioggia di vetri sul bar sottostante. L’ipotesi arriva dopo i sopralluoghi effettuati nella giornata di ieri dalla polizia e dai vigili del fuoco del corpo permanente di Bolzano che comunque ancora non hanno rilasciato una ricostruzione ufficiale. Escluso, in ogni caso, il dolo. Ingenti, invece, i danni all’interno degli uffici e saranno da quantificare anche quelli causati al locale. In ogni caso la società di amministrazione condominiale ha già annunciato di poter riprendere l’attività nelle prossime settimane grazie a un efficace sistema di salvataggio dati e alla fortuna delle fiamme che non hanno danneggiato i server centrali.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)


Oberrauch nuovo presidente della Virtus

Il simbolo Virtus (virtusdonbosco.it)
BOLZANO. La storica squadra di calcio bolzanina Virtus Don Bosco ha presentato oggi il suo nuovo presidente Robert Oberrauch. Una societa' importante per il tessuto sociale del capoluogo che si concentrera' sempre piu' sulla crescita dei giovani. Intanto per il campionato di promozione della prima squadra ingresso gratuito per tutti alla Internorm Arena. "Punteremo tantissimo sui giovani - le prime parole di Oberrauch da presidente - come nella tradizione di questa squadra, ma non vogliamo nemmeno dimenticare l'importante valore sociale di questa squadra per il capoluogo. Siamo consapevoli di essere una rappresentativa importante e tale vogliamo confermarci rafforzando ulteriormente il nostro nome".

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)


Caldo, già sciolti due metri di ghiacciai

Ghiacciai altoatesini a rischio scioglimento (valsenales.com)
BOLZANO. Il caldo non asfissia solo i cittadini, non fa patire unicamente i nostri animali domestici con tanto pelo e non preoccupa solamente per le sue conseguenze sugli anziani. Le temperature roventi stanno creando diversi problemi anche lassù, dove il fresco di norma non dovrebbe essere un problema: parliamo dei ghiacciai. I primi dati degli uffici idrografici provinciali seminati tra la Ridanna, val d’Ultimo e Martello e diffusi dal quotidiano “Dolomiten” non sono affatto lusinghieri. Solo quest’anno i primi rilievi già quantificano un’erosione dei ghiacciai di circa due metri: tutto ghiaccio che si è trasformato in acqua per poi scendere a valle. Dal 1850 è addirittura del 60% lo scioglimento complessivo delle nostre riserve: un’enormità. Non bisogna, però, avere lo sguardo corto perché devono ancora arrivare le cifre relative al complesso dell’Ortles che storicamente è quello che più patisce il cambiamento climatico: il quadro, insomma, potrebbe farsi ancora più preoccupante considerando che l’ultimo inverno non è nemmeno stato particolarmente ricco di neve. “Normalmente – spiega il responsabile Roberto Dinale – oltre i tremila metri durante l’estate si registravano sempre alcune spruzzate di neve utili come strato protettivo. Quest’anno, invece, è scesa solo pioggia e questo è davvero un grande problema perché chiaramente corrode il ghiaccio sciogliendolo”.  Si tratta, ovviamente, di risorse idriche che si disperdono causando un pericoloso aumento dei volumi d’acqua sul territorio. Non è un caso, infine, che lo zero termico di questi giorni si raggiunga unicamente a 4.400 metri: non si boccheggia solo nella conca.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Sheraton, principio di incendio per una t-shirt

Lo Sheraton (infoserenissima.it)
BOLZANO. Ha appoggiato la maglietta sulla lampada per asiugarla, salvo dimenticarsene. Poteva innescarsi così un pericoloso incendio all’interno dell’hotel Sheraton di Bolzano la notte scorsa senza il pronto intervento di due autogru dei pompieri, 15 vigili del fuoco e un’ambulanza. Nella stanza 414 al quarto piano, infatti, un uomo ha appeso la propria t-shirt all’abat jour, ma ben presto dal paralume della lampada si sono generate le prime fiamme, assai veloci ad attaccare anche la vicina tenda. Il fumo intenso ha allarmato l’uomo che ha chiesto aiuto innescando il piano d’evacuazione che ha portato in pochissimo tempo allo svuotamento di tutti i sei piani di uno degli hotel più prestigiosi della città. Centinaia le persone in strada lungo via Buozzi. Nel giro di appena mezz’ora, comunque, i vigili del fuoco hanno domato l’incendio e aspirato tutto il fumo con i ventilatori rendendo nuovamente agibile l’edificio. Solo gli ospiti del quarto piano hanno dovuto attendere qualche minuto in più per poter rientrare nella propria stanza.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Hockey, Brunico punta al tricolore

Il logo del Valpusteria (caribz.it)
BOLZANO. Il campionato italiano di hockey che sta per partire è un vero e proprio tiro allo scudetto. Con un Bolzano autarchico e in fase di riassestamento, un Milano competitivo ma pur sempre neopromosso e un Renon dal mercato spumeggiante ma ancora incapace di centrare il bersaglio grosso, dal cilindro potrebbe spuntare il giallo nero dei lupi pusteresi. Alla Solar Arena di Brunico, probabilmente l'arena più calda del Paese, non aspettano altro che un Valpusteria nuovamente ai vertici anche se la voglia, stavolta, è di festeggiare qualcosa di grande. Non spegne le illusioni il veterano Patrick Bona che prima di scendere sul ghiaccio della DolomitenCup di Egna si presta volentieri a fare le carte alla stagione in arrivo. "Ci siamo allenati bene e siamo competitivi. Speriamo di raggiungere la finale e, chissà, fare anche meglio".

Tra le pretendenti, dunque, si iscrivono con decisione anche i lupi, ma il rovescio della medaglia di un equilibrio così evidente è che qualcuno, giocoforza, sarà costretto ad uccidere le illusioni in culla. A Brunico sperano di lasciare ad altri questo fastidio.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

martedì 21 agosto 2012

Il pane costerà il 35% in più

Varietà di pane (erbacipolina.wordpress.com)
BOLZANO. E’ un simbolo dell’Alto Adige di qualità accessibile a tutti, ma a breve potrebbe diventare un bene da consumare con parsimonia. Parliamo del pane che potrebbe conoscere nelle prossime settimane un rialzo dei prezzi pari al 35%. Un balzo in avanti dovuto, anche qui, alle difficili congiunture economiche mondiali raccontato dal manager della “Rieper” Wolfgang Aumer ad Arnold Sorg del “Dolomiten”. “La siccità negli Stati Uniti – spiega Aumer – ha portato a un raccolto di cereali particolarmente gramo, il che ha immediatamente fatto schizzare in alto i prezzi”. La controprova è il blocco dell’export di alcuni Paesi nel settore come la Russia. A questo bisogna aggiungere l’utilizzo, in tempi recenti, di questa materia prima anche per la produzione di bioetanolo e il gioco è fatto: meno cereali a disposizione per il pane e più denaro necessario per acquistarlo. Elementare regola di mercato. Ora, però, i guai se li passeranno soprattutto i consumatori finali che vedranno, come detto, crescere il prezzo del pane, ma dovranno patire rincari anche nel settore del latte e prodotti secondari. A rincarare, infatti, è pure il foraggio: elemento centrale nell’alimentazione dei bovini oltre, ovviamente, alle farine. Possibile, infine, che i proprietari delle panetterie colgano la palla al balzo per sistemare alcune criticità meno settoriali e più di sistema come ha già lasciato intendere il presidente dei panificatori altoatesini Banjamin Profanter. “Dovremo anche tenere conto dell’introduzione dell’Imu sui locali e dell’aumento dei prezzi dell’energia”. Il cittadino, insomma, non pagherà solo la siccità a stelle e strisce.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Ozono, ieri due sforamenti

L'ozono affatica la terra (napolipuntoacapo.it)
BOLZANO. Superata due volte, ieri, la soglia massima di informazione per l’ozono in Alto Adige. A darne notizie è il laboratorio provinciale di chimica e fisica che ha registrato due sforamenti a Laives alle ore 20, con una concentrazione di 183 microgrammi per metro cubo, e al Renon dalle 21 alle 22 con una massima concentrazione oraria di 188 microgrammi per metro cubo. Ricordiamo che la soglia è fissata a 180 microgrammi per metro cubo. Ovviamente le condizioni di fortissimo irraggiamento favoriscono l’aumento della concentrazione di ozono, in particolare nella zona della conca bolzanina fino a Merano, nella Bassa Atesina, sugli altipiani e i pendii circostanti. Solo i temporali previsti localmente potrebbero portare a qualche miglioramento. Alle persone con problemi all’apparato respiratorio viene raccomandato di fare sforzi all’aperto solo nelle ore pomeridiane e serali.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)




Stazione di Brennero, tra barriere e disagio

La stazione del Brennero (stazionidelmondo.it)
BOLZANO. La stazione di Brennero è certamente tra le più famose, se non altro perchè destinazione di moltissimi treni. Alla fama, però, non corrisponde uguale cura e lo stato di degrado della struttura è piuttosto evidente. Barriere architettoniche, mancanza di servizi e sporcizia, dunque, non fanno onore a una complessiva politica di riqualificazione delle stazioni adottata dalla proprietaria Rete Ferroviaria Italiana che si è dimenticata della cartolina di ingresso al Paese.


"Non esiste una sala d'attesa degna di questo nome - le parole dell'europarlamentare dei Verdi Sepp Kusstatscher - e i passaggi sotterranei sono bui e sporchi. Non è previsto nemmeno un centro informazioni: la situazione non è più accettabile".ù   Alan Conti TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

venerdì 17 agosto 2012

Ragazzina altoatesina ambasciatrice di "Plant for Planet"

Plant for Planet (foto berlin.twestival)
BOLZANO. Venti ragazzi scelti tra tutto il mondo per seguire da ambasciatori responsabili progetti di reimpianto di alberi e tutela dei boschi in tutto il globo e tra loro una ragazzina altoatesina. E’ davvero degna di nota la designazione di Ariane Benedikter, alunna della scuola media Aufschnaiter a Bolzano, a responsabile di presidio all’interno della associazione mondiale “Plant for Planet” che, con sede centrale in Germania, si occupa dell’impianto di piante e alberi da fusto in tutto il Mondo con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria del nostro pianeta salvaguardando, contemporaneamente, l’erosione sempre più progressiva dei boschi della terra. Al termine del progetto, nelle speranze, si conta di avere circa un milione di alberi in più su cui contare per i nostri polmoni e attenzione che non si tratta di interventi destinati unicamente a Paesi più arretrati o meno attenti alle questioni ambientali: Ariane, infatti, dovrà occuparsi anche di iniziative destinate a territori più avanzati, Alto Adige compreso. Entrare all’interno di “Plant for Planet”, comunque, non è uno scherzo: non basta, insomma, inoltrare domande. Vanno frequentati, infatti, corsi specifici e passate precise valutazioni: Ariane, per intenderci, ha cominciato a lavorarci dal settembre di due anni fa. Non a caso i responsabili di presidio dell’organizzazione, che coinvolge solo bambini e ragazzi tra gli otto e i 21 anni, sono come detto appena venti in tutto il mondo. “Sono davvero contenta e orgogliosa di questo incarico – le parole d Benedikter – perché sin da bambina cullo il sogno di aiutare l’ambiente del nostro pianeta. Ora finalmente posso passare a una fase operativa, di lavoro sul campo. Chiaramente sono a piena disposizione per pianificare qualche intervento anche qui in Alto Adige, nella mia terra, e se qualcuno della Provincia ha voglia di parlarmene io sono sempre raggiungibile nell’aula della 2F della scuola media Aufschnaiter”. A Palazzo Widmann prendano nota: sicuramente costa meno di qualche dispendiosa consulenza e, chissà, potrebbe anche rivelarsi più efficace.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

mercoledì 15 agosto 2012

Semirurali, dubbio referendum

Il volantino del referendum su Facebook
BOLZANO. Si infiamma la polemica attorno al referendum per l’istituzione di un museo per le Semirurali nella casetta di via Bari a Bolzano. Il neo presidente della Circoscrizione Don Bosco Luciano Stevanella, infatti, ha inviato personalmente una lettera ai consiglieri di opposizione assicurando che la consultazione si farà, tanto che uno di loro, Marco Caruso, ha già diffuso i volantini promozionali. Permangono, però, differenze abissali tra le modalità. Se per i promotori il concetto è quello di un vero e proprio voto con partecipazione di tutti i residenti di 17 vie della zona, per Stevanella “si deve dare ascolto a chi conosce più nel dettaglio la materia come associazioni, docenti e circoli parrocchiali”. Il quesito del voto, in ogni caso, reciterebbe così: “Volete voi che l’immobile posto in via Bari 11, denominato Casetta Semirurale, di proprietà comunale, mantenga inalterato il proprio valore storico-documentale e venga pertanto destinato a costituire la sede del futuro museo delle semirurali?”. Ora non resta che decidere chi dovrà rispondere alla domanda, con la differenza che passa tra un referendum e la semplice audizione.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)




Cade con il deltaplano, solo ferito


Un deltaplano in volo (foto vip.it)
 BOLZANO. E’ volato per 15 metri, trascinato in terra dal suo deltaplano impazzito, un giovane pusterese che oggi pomeriggio è rimasto gravemente ferito a Campo Tures sul Monte Spico. Assieme ai suoi colleghi il ragazzo voleva provare l’ebbrezza di librarsi in aria sopra la sua terra e volare in direzione Selva dei Molini approfittando della splendida giornata di questo ferragosto. Sono bastati pochissimi metri, però, perché la sfortuna tendesse la sua trappola con la punta destra del suo deltaplano che ha strisciato il terreno portando irrimediabilmente fuori asse il velivolo e trascinando l’uomo senza controllo. Probabile che tutto sia legato a un improvviso colpo di vento. Il ragazzo, curato da Soccorso Alpino ed Aiut Alpin, ha riportato ferite di una certa importanza alla testa, le braccia e il bacino. Immediatamente è stato trasportato all’ospedale di Bolzano dove, comunque, i responsabili escludono qualsiasi rischio per la vita del giovane. Sul posto rilievi svolti dai Carabinieri.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)






Schwazer, davvero ti hanno aiutato?


Schwazer durante la conferenza stampa (Panorama)

BOLZANO. Adesso la domanda è capire come, dove e se qualcuno abbia aiutato Alex Schwazer nel suo squinternato programma di doparsi in vista della prova di marcia 50 chilometri delle Olimpiadi di Londra 2012. E’ proprio questo il fronte ancora aperto da parte degli investigatori perché, alla luce dei fatti, se il nodo fosse solo la posizione di Schwazer l’inchiesta sarebbe, con ogni probabilità, già chiusa a doppia mandata. L’atleta, infatti, è reo confesso quindi il reato di doping non richiede particolari dimostrazioni e alla fine la trafila potrebbe tranquillamente chiudersi con un patteggiamento e pena alleggerita dai benefici. Quello che porta i Carabinieri dei Nas di Trento a insistere sulla questione, quindi, è la ricerca di qualcun altro che possa aver tessuto le fila dietro all’atleta di Racines. Schwazer ha già ammesso i contatti con il discusso dottor Ferrari parlando, però, solo della stesura di tabelle di allenamento che secondo indiscrezioni dovrebbero essere state trovate all’interno dell’appartamento di Calice. Non solo, dal backup dei dati effettuato dai Carabinieri sul computer del marciatore dovrebbe saltare fuori un quadro più definitivo dei loro rapporti, ma la sicurezza dell’atleta nel chiedere che vengano al più presto rese addirittura pubbliche le loro conversazioni sembra convincente. In ogni caso in queste ore al vaglio della procura stanno passando tutte quelle persone che hanno avuto contatti con il ragazzo nel periodo di preparazione e possono essere utili le testimonianze di tutti coloro che hanno notato una certa difficoltà psicologica nel gestire la situazione. Da più parti, comunque, viene dato quasi per scontato l’aiuto a Schwazer di qualche santone del doping, ma sono le stesse modalità di comportamento del ragazzo che innescano qualche dubbio. Detto che il timbro turco sul passaporto dimostra semplicemente che Schwazer è stato in Turchia nei primi giorni di settembre ma non certifica affatto l’eventuale acquisto di epo in farmacia ad Antalya, infatti, desta qualche perplessità l’ingenuità di alcuni passaggi. Sono gli stessi esperti dell’antidoping, infatti, che in via più o meno ufficiale avrebbero spiegato agli inquirenti che secondo parametri ben valutati sarebbe possibile iniettarsi Epo per alcuni giorni arrivando al top fisico nella giornata della gara evitando di risultare positivo in caso di controlli proprio a ridosso della prestazione sportiva. Questo scenario, oltre a gettare un’ombra sinistra sullo sport, lascia intendere che se Schwazer si èfosseaffidato a qualche professionista del settore, beh, probabilmente costui tanto professionista non era. Quel che si dimentica in tutta questa vicenda, però, è quanto male faccia l’Epo perché, per esempio, moltiplica i rischi di ictus e trombosi. Per vincere una gara, insomma, si mette sul piatto la vita di un atleta giovanissimo: ecco perché gli inquirenti vogliono verificare se c’è qualcuno disposto ad accettare questo folle scambio.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

Sanità, medici verso lo sciopero

Medici altoatesini pronti ad incrociare le braccia (Foto Stetoscopio.net)
BOLZANO. Alla fine la parola forte e forse più temuta nelle corsie ospedaliere è riecheggiata: sciopero. Già, perché se i cittadini seguono con attenzione le vicende politico istituzionali del sistema sanitario altoatesino, di certo si preoccupano molto più quando il dibattito tecnico rischia di trasformarsi nel blocco di alcuni servizi. Ora, ovviamente uno sciopero dei medici non ferma le emergenze e le necessità primarie dei malati, ma di certo potrebbe mettere in difficoltà reparti già provati da consistenti tagli di risorse. A muovere lo spettro delle braccia incrociate, comunque, è il segretario del sindacato dell’Anaao Claudio Volanti al taccuino di Orfeo Donatini del giornale Alto Adige. “I tagli programmati sono ingiustificati – le sue parole – e prendersela con la sanità non è una strategia che può servire. Se non si cambierà ottica andremo inevitabilmente verso uno sciopero con grande manifestazione a Roma in settembre”. Nel giro di qualche settimana, insomma, la musica deve cambiare altrimenti a fermarsi saranno gran parte dei camici altoatesini dato che l’Anaao è di gran lunga il sindacato più potente nel settore. “La situazione è paradossale – continua l’attacco di Volanti – con il direttore generale dell’Asl che non si sbottona e la Provincia che tace. Lo scaricabarile di responsabilità è diventato stucchevole in un momento in cui, al contrario, ci sarebbe bisogno di chiarezza e scelte strategiche lungimiranti”. La politica provinciale di organizzazione della sanità, ma questo è noto, non è mai andata giù all’Anaao che coglie l’occasione per tornare su vecchie ferite mai del tutto sanate. “E’ stato uno sbaglio – l’accusa del segretario – non chiudere il reparto di ostetricia a San Candido che conta non più di 200 parti all’anno quando la soglia minima stabilita dal governo per l’apertura è di 1.000. E’ stata solo una mera scelta elettorale, proprio come la decisione di istituire un centro di riabilitazione neurologica a Vipiteno quando a Bolzano nemmeno si riesce a gestire il problema del Pronto Soccorso”. Non c’è tranquillità nemmeno tra i primari e tra le corsie, non è un mistero, girano già tabelle di prestazioni orarie e previsioni su quali potrebbero essere i reparti tagliati dalla scure della spending review. Medici, dirigenti, assessorato e primari: nella sanità siamo ormai al tutti contro tutti solo che a perderci rischiano di essere gli spettatori. Pazienti e cittadini.


Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)


lunedì 13 agosto 2012

Bressanone, a gennaio il nuovo oratorio Don Bosco

Il vescovo Ivo Muser alla posa della prima pietra
BOLZANO. Vedrà la luce a gennaio il nuovo oratorio Don Bosco di viale Mozart a Bressanone. Un’opera che ha vissuto un lunghissimo periodo di gestazione riuscendo ad arrivare a compimento grazie a un’intelligente coabitazione con l’istituto musicale in lingua italiana “Vivaldi”. E’ stata questa decisione, infatti, a schiudere le porte del fondo provinciale di rotazione scolastica sganciando il lucchetto al consistente investimento di 4 milioni e 680mila euro, di cui 3 milioni e 100mila destinati al Vivaldi. Due gli anni di lavoro del cantiere. In totale, comunque, il palazzo disporrà di 10.000 metri quadrati: spazio più che sufficiente alle attività ludiche, ricreative, religiose e dedicate alle sette note.
In questi giorni, intanto, è stata accesa la polemica tra il capogruppo di “Insieme” Dario Stablum e sindaco e vice Albert Puergstaller e Gianlorenzo Pedron sull’opportunità di unificare gli istituti musicali portando anche quello tedesco in viale Mozart. Il primo cittadino brissinese, però, ha ribadito che la sede per l’educazione musicale tedesca sarà a Priel. Quel che conta, però, è che il 2013 si aprirà con il rilancio di un’importante struttura della città nata ufficialmente il 25 aprile 1954 da una felice intuizione di don Giuseppe Franco. Un traguardo che solo tre anni fa appariva tutt’altro che scontato.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)