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mercoledì 15 agosto 2012

Sanità, medici verso lo sciopero

Medici altoatesini pronti ad incrociare le braccia (Foto Stetoscopio.net)
BOLZANO. Alla fine la parola forte e forse più temuta nelle corsie ospedaliere è riecheggiata: sciopero. Già, perché se i cittadini seguono con attenzione le vicende politico istituzionali del sistema sanitario altoatesino, di certo si preoccupano molto più quando il dibattito tecnico rischia di trasformarsi nel blocco di alcuni servizi. Ora, ovviamente uno sciopero dei medici non ferma le emergenze e le necessità primarie dei malati, ma di certo potrebbe mettere in difficoltà reparti già provati da consistenti tagli di risorse. A muovere lo spettro delle braccia incrociate, comunque, è il segretario del sindacato dell’Anaao Claudio Volanti al taccuino di Orfeo Donatini del giornale Alto Adige. “I tagli programmati sono ingiustificati – le sue parole – e prendersela con la sanità non è una strategia che può servire. Se non si cambierà ottica andremo inevitabilmente verso uno sciopero con grande manifestazione a Roma in settembre”. Nel giro di qualche settimana, insomma, la musica deve cambiare altrimenti a fermarsi saranno gran parte dei camici altoatesini dato che l’Anaao è di gran lunga il sindacato più potente nel settore. “La situazione è paradossale – continua l’attacco di Volanti – con il direttore generale dell’Asl che non si sbottona e la Provincia che tace. Lo scaricabarile di responsabilità è diventato stucchevole in un momento in cui, al contrario, ci sarebbe bisogno di chiarezza e scelte strategiche lungimiranti”. La politica provinciale di organizzazione della sanità, ma questo è noto, non è mai andata giù all’Anaao che coglie l’occasione per tornare su vecchie ferite mai del tutto sanate. “E’ stato uno sbaglio – l’accusa del segretario – non chiudere il reparto di ostetricia a San Candido che conta non più di 200 parti all’anno quando la soglia minima stabilita dal governo per l’apertura è di 1.000. E’ stata solo una mera scelta elettorale, proprio come la decisione di istituire un centro di riabilitazione neurologica a Vipiteno quando a Bolzano nemmeno si riesce a gestire il problema del Pronto Soccorso”. Non c’è tranquillità nemmeno tra i primari e tra le corsie, non è un mistero, girano già tabelle di prestazioni orarie e previsioni su quali potrebbero essere i reparti tagliati dalla scure della spending review. Medici, dirigenti, assessorato e primari: nella sanità siamo ormai al tutti contro tutti solo che a perderci rischiano di essere gli spettatori. Pazienti e cittadini.


Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)


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