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giovedì 4 ottobre 2012

Task force dei comandanti, giro di vite contro la prostituzione

Il questore Dario Rotondi
BOLZANO. Gira la vite dei controlli attorno al fenomeno della prostituzione. Dopo l'omicidio di una donna bulgara in via Macello ad opera del 17enne Kevin Montolli e i conseguenti controlli a tappeto ai Piani, sul tema si sono confrontati tutti i massimi rappresentanti delle forze dell'ordine. Dal questore Dario Rotondi, padrone di casa, sono arrivati il Comandante dei Carabinieri di Bolzano Alberto Campagnolo, quello della Guardia di Finanza Giovanni Avitabile e della Polizia Municipale Sergio Ronchetti. Due le novità significative emerse dal vertice: i controlli sui clienti saranno più approfonditi e sulla questione saranno coinvolte maggiormente anche le fiamme gialle. Chiunque abbia la brutta abitudine di fermarsi a contrattare, insomma, sarà fatto scendere dalla vettura, identificato e controllato da cima a fondo. La logica, dunque, è colpire dritti al cuore del problema ovvero la domanda di mercato. Una preziosa mano in più come quella della Finanza non può che essere preziosa
"Noi cerchiamo di fare tutto quello che è nelle nostre possibilità - dichiara il questore Dario Rotondi - rafforzando i controlli, la presenza e il coordinamento. Sicuramente non spetta noi dare giudizi se una legge sia buona o meno, semplicemente ci atteniamo a quello che dobbiamo far rispettare. I risultati non potranno essere clamorosi, ma speriamo di incentivare la funzione di deterrenza".
Le forze dell’ordine, dunque, sono pronte a intervenire massicciamente con tutto il suo potenziale ma non possono essere le uniche spalle su cui pesare il fardello della lotta alla prostituzione. Importante anche la collaborazione ad alto livello: suona, insomma, il campanello della politica. Qualcuno risponda?
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Maggiori dettagli nel telegiornale di oggi)

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