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martedì 31 dicembre 2013

A Maranza slitta nel fiume, a Brunico Punto ribaltata

Brutta avventura questa mattina intorno a Mezzogiorno per quattro ragazzi italiani che stavano scendendo in slitta sulla pista di Maranza a Rio Pusteria. Per motivi ancora da chiarire, infatti, il mezzo è uscito di pista finendo nel letto del fiume Rienza. Il rapido intervento dei Carabinieri che hanno riportato a riva i ragazzi ha permesso di scongiurare in primo luogo il pericolo di assideramento. Di seguito l'arrivo della Croce Bianca di Rio Pusteria e dell'elisoccorso Pelikan 2 ha permesso di trasportare d'urgenza una 14enne all'ospedale di Bressanone per diverse fratture conseguenza dell'urto. Gli altri ragazzi sono stati medicati sul posto e riscaldati presentando, fortunatamente, solo ferite lievi.
Pare invece dovuto al mancato rispetto di una precedenza l'incidente che si è verificato alla rotonda tra la zona industriale di Brunico e Teodone. Una vecchia Golf guidata da un extracomunitario, infatti, ha centrato una Punto condotta da una donna del posto ribaltandola. I vigili del fuoco pusteresi l'hanno rimessa in assetto mentre la signora, uscita autonomamente dall'abitacolo è stata trasportata all'ospedale di Brunico con ferite non preoccupanti. 
Alan Conti

BoClassic, vincono Merga e la gente

Il bello della BoClassic è sicuramente quello di essere una fisarmonica, modulabile e adattabile a tutte le età e tutte le passioni. Dalla corsa per amatori arrivando alla professionisti maschile c'è dentro di tutto: asfalto per ogni gamba che abbia voglia di correre e non solo. Riavvolgendo il nastro e ripercorrendo questa corsa di San Silvestro dalla fine non si può non partire dalla sublimazione dell'agonismo ovvero quegli ultimi 200 metri che hanno visto trionfare, ancora una volta, l'etiope Imane Merga, Il tempo segna 28.43.8, ma è il trionfo dell'esperienza di un'atleta, già primo l'anno passato, che ha lasciato condurre per tutta la corsa l'esuberanza da puledro del giovane 22enne marocchino Aziz Lahbabi per poi muovere lo scacco matto solo alla fine giocandosi la vittoria in uno sprint mozzafiato con il keniano Wilson Kiprop secondo. A Lahbabi resta un bronzo prestigioso e una lezione tattica probabilmente più preziosa di una vittoria. Primo italiano è Manuel Cimotto, dodicesimo.
Grande livello, però, anche nella gara dedicata alle donne con tutta l'agilità della portacolori del Bahrain Maryam Jamal davanti a tutte. Seconda piazza per la regolare Gladys Cherono, terza l'etiope Afera Godfay, mentre per le italiane il primo sorriso è quello di Margherita Magnani quinta.
La Boclassic, però, è anche una festa di popolo sublimata nella grande partecipazione sulle tribune in questa edizione che si abbracciava al prolungamento del Mercatino, mescolando l'entusiasmo dei bolzanini con quello dei turisti. Il cocktail funziona, non c'è dubbio. C'è poi il popolo di quelli che corrono per passione e tra loro a vincere sono stati Alex Stuffer tra gli uomini e Lisa Schanung tra le donne, ma le mani si sono spellate per l'impegno dei bambini e dei disabili. Densa di significati è in particolar modo questa seconda iniziativa che ha visto sul palco dei premiati due maschi e una femmina, figlia del neo assessore provinciale Arnold Schuler. Al tramonto di un anno che è l'alba di una nuova legislatura la manifestazione atletica più importante della città manda un simbolico bacio al nuovo corso amministrativo. C'è chi li chiama segnali incoraggianti.

Alan Conti

Un anno di belle notizie

Sarebbe bello un telegiornale solo di buone notizie. Un auspicio che ogni tanto fa capolino e che nell'ultimo giorno dell'anno può essere declinato scostandosi dai tanti resumè del 2013 che stanno inondando l'etere e l'inchiostro dei giornali. Ecco, dunque, un anno di buone notizie altoatesine per salutare 12 mesi con il sorriso. Partiamo con lo sbocciare, a gennaio, del talento dello slittinista Dominik Fischnaller che a 19 anni centra il primo podio in Coppa del Mondo. A febbraio si entra in clima elettorale e nella serietà del voto politico imminente ecco che per il Senato spunta la candidatura di Oscar Ferrari per il Partito per tutti: satira politica applicata. A marzo il Comune di Rio Pusteria riceve il premio per la sua composizione femminile al 60% mentre anche a Bolzano suonano le campane a festa per l'elezione di papa Francesco al soglio pontificio. Ad Aprile il meranese Giovanni Nane Scaldaferro festeggia i suoi cent'anni buttandosi con il parapendio. Maggio è il mese in cui la guida della Fondazione Dolomiti-Unesco passa da Belluno a Bolzano, ma anche della pose sexy di Tania Cagnotto su Playboy e del secondo scudetto consecutivo di pallamano per il Bolzano. A giugno i carabinieri rifilano un duro colpo alla droga con otto spacciatori di cocaina arrestati. In piena estate, a luglio, torna protagonista Tania Cagnotto che ai Mondiali di Barcellona si porta a casa due argenti con la forza della serenità e la Diocesi istituisce un ambito pastorale per la prevenzione degli abusi sessuali nella chiesa cattolica. Dopo Ferragosto Luis Durnwalder spiega che il più bel momento del suo governo è stata la rimozione della sbarra al confine tra Austria e Italia, mentre a settembre comincia l'avventura del Bolzano in Ebel con risultati esaltanti tanto da stare a lungo in testa alla classifica. A ottobre Armin Zoeggeler viene designato come portabandiera all'olimpiade di Sochi 2014. A novembre riparte come sempre il Mercatino di Natale, questa volta prolungato fino all'Epifania e a dicembre ancora chiusura con lo sport e Dominik Paris che vince la prima discesa di coppa del mondo.
Spazio, dunque, ai brindisi: non solo per il 2014 che arriva, ma anche per il 2013 che saluta. Con un sorriso. 
Alan Conti 

lunedì 30 dicembre 2013

Svp e Pd, accordo e musi lunghi

Una faccia che ride, poi piange e infine si arrabbia. La presentazione dell'accordo di giunta tra Svp e Pd sembra un romanzo pirandelliano che, nel breve volgersi di un'ora, mostra un caleidoscopio di volti e umori. Si parte con la tavolata composta da Dieter Steger, Richard Theiner, Arno Kompatscher, Antonio Frena e Carlo Costa pronta a stappare penne e spumante per un quadro programmatico quinquennale che toccherà tutta l'amministrazione altoatesina, a cominciare dalla revisione dello Statuto e il lavoro. La prima sarà gestita da un'apposita commissione che si dovrà avviare il prima possibile, ma che si è mangiata anche il tema del secondo assessore perché nell'accordo non c'è una riga che sia una che trasmette rassicurazioni su questo tema. Si farà, forse già nelle prima parte della legislatura. Scripta manent dicevano le nonne, ma si sa: questo è il momento della politica dei giovani. È qui che i sorrisi si incrinano e l'arrivo del capogruppo Pd Roberto Bizzo, incaricato di trasmettere l'accordo in cancelleria, aumenta la burrasca sotterranea. Puffo brontolone nel giorno di luna storta parrebbe più allegro e l'impossibilità di essere soddisfatto strappata in un commento rilasciato al tavolo controvoglia è quantomai lampante di un certo disagio. Non solo: quando scopre che la competenza sul lavoro al Pd si è trasformata in cooperazione scuote la testa ironicamente in modo piuttosto evidente. Nessun commento al termine con i giornalisti e il clima pare alquanto stridere con il Pd felicissimo pitturato dal segretario Frena appena qualche minuto prima. Un solo assessore italiano, dunque, è giunta confermata nella sua composizione. A Kompatscher industria, economia, innovazione, turismo e artigianato, a Theiner energia e ambiente, Mussner trova la mobilità, Achammer scarta il delicatissimo dono della scuola tedesca, la cultura tedesca e l'integrazione, a Schuler vanno i rapporti con il Comune e il paesaggio, a Waltraud Deeg famiglia e personale e a Martha Stocker il pacchetto sanità, lavoro e sociale. Di italiano, come detto, Christian Tommasini con, inevitabilmente, la scuola e la cultura italiana, l'edilizia sociale, i lavori pubblici e la cooperazione. Solo una settimana fa piazza Domenicani alzava le barricate e si metteva in trincea per avere il secondo rappresentante sparando pareri legali di costituzionalisti prestigiosi. Nel battito di ciglia di sette giorni ecco che una rassicurazione di volontà rende tutto roseo e pacifico. Fossero tutte così le battaglie vere il mondo sarebbe più sereno, ma i malumori sono fortissimi e appena appena sotterranei. Rimangono così, amaramente sospese nell'aria: come le rassicurazioni di un secondo assessorato. 
Alan Conti

domenica 29 dicembre 2013

Clamoroso Alto Adige: Campo se ne va

Clamorosa svolta di mercato per l'Alto Adige che nella giornata di oggi ha contestualmente rinnovato il contratto di Alessandro Campo per poi cederlo in prestito alla Cremonese. Dopo cinque anni il trequartista saluta Bolzano e si trasferisce in Lombardia con la formula del prestito con diritto di riscatto. I biancorossi perdono probabilmente il loro miglior giocatore capace di infilare 26 gol in 142 presenze, di cui 8 in questa stagione. “Difficile spiegare le emozioni che sto provando – le parole del calciatore 29enne – perchè mi spiace lasciare l'Alto Adige, ma la Cremonese è un'opportunità professionale imperdibile”. Il ds dei biancorossi Luca Piazzi, dal canto suo, cerca di giustificare l'operazione di mercato: “Era l'unica soluzione per salvaguardare il patrimonio tecnico ed economico perchè, di fronte all'impossibilità di pareggiare l'offerta economica al calciatore, non avremmo mai potuto prolungare il contratto fino al 2015. Il rischio era di perderlo a fine anno a costo zero”. 

Slittone contro albero: due feriti gravissimi

Lo slittone del fieno: mezzo di antiche tradizioni che ha evidentemente attratto la comitiva di cui facevano parte due persone ricoverate ora in gravissime condizioni all'ospedale di Bolzano. Oggi pomeriggio, infatti, sulla pista di Weissenbach a Rio Bianco in Valle Aurina quello slittone ha perso il controllo in una curva andando a schiantarsi contro un albero. Ad avere la peggio è stata la coppia di testa: un bolzanino di 56 anni e una donna coetanea. Le loro condizioni sono apparse subito gravissime e le difficoltà del momento sono testimoniate dal doppio intervento di elisoccorso che ha visto impegnati sia l'Aiut Alpin Dolomites sia il Pelikan 2 per evitare il rischio buio. Non solo, data la conformazione del luogo, i soccorritori hanno dovuto utilizzare il verricello. Entrambi i feriti, comunque, si trovano ora all'ospedale di Bolzano.
E' andata decisamente meglio, invece, a due boscaioli che a bordo della loro vettura, una Mitsubishi, sono stati centrati in pieno sul cofano da un albero crollato sulla strada per Passo Palade. Il punto dell'impatto è a poche centinaia di metri dal Passo in direzione Fondo nel Comune di Senale-San Felice. Subito è arrivata la segnalazione ai vigili del fuoco volontari che hanno provveduto a liberare l'auto. Nessuna conseguenza per i due automobilisti.

Alan Conti

Zaia pronto al ricorso contro l'Alto Adige

Il Veneto è pronto alla battaglia per non permettere alle province autonome di Bolzano e Trento di regolarsi in solitaria su alcuni capitoli delle imposizioni fiscali. Oltre il confine regionale, insomma, non piace affatto quell'articolo 349 della legge di stabilità che permette alle Province di istituire nuovi tributi locali, di gestire in deroga i tributi locali di natura immobiliare con la possibilità di modularne le aliquote. E' la norma, per capirsi, che ha scatenato gli entusiasmi della Stella Alpina entrando nelle trattative di giunta con il Pd come un elefante in cristalleria. Secondo il capogruppo regionale del Pdl Nuovo Centrodestra del Veneto Dario Bond, infatti, il governatore Luca Zaia avrebbe già dato la sua parola per presentare un ricorso alla Corte Costituzionale. “Stamattina – spiega Bond – mi ha assicurato che intraprenderà questa battaglia e io sarò al suo fianco. Non possiamo tollerare l'ennesimo atto di spregio verso le Regioni ordinarie e territori come il bellunese. Con i nuovi provvedimenti, oltretutto, il Trentino Alto Adige potrà creare condizioni favorevoli per le imprese incidendo in modo sleale sulla concorrenza dei territori limitrofi e di tutto il Nord Italia”. La strada da imboccare in Veneto sembra chiaro: per non permettere passi avanti di nessuno meglio starsene tutti immobili.
Alan Conti

La storia di Balto, ritrovato dai vigili

La polizia municipale di Bolzano ha salvato ieri un cucciolo di husky scappato da un'abitazione di via Sorrento. A dare notizia della disavventura con lieto fine è l'edizione on line del quotidiano Alto Adige da cui arrivano anche le foto di questo bel cane, chiamato Balto, che ieri intorno alle 18.30 si è allontanato da un giardino della strada bolzanina. Vista anche la pericolosa vicinanza con viale Druso l'animale è stato notato appena in tempo da una concittadina prima che potesse correre dei pericoli per sé e per gli altri. Chiamati i vigili il cucciolone è stato trasferito alla centrale di via Galilei in attesa dei veterinari della Sill. Per tre ore gli agenti gli hanno dato da mangiare e se lo sono coccolati fino alla telefonata di una famiglia di Naz Sciaves che chiedeva informazioni proprio per al scomparsa di Balto. L'husky, si è scoperto dopo, era scappato da un piccolo giardino di una parente. Dopo tre ore di libertà e nuove amicizie, comunque, è potuto tornare dalla sua famiglia. 
Alan Conti

Bolzano? Topolinia!

A Bolzano i topi hanno deciso di stare in campana, specialmente quando non stanno troppo bene. E' di oggi, infatti, la nuova segnalazione della presenza di questi roditori morti nei pressi dei bidoni della città. Questa volta siamo in via Bari, all'altezza del civico 11 dove trova posto la casetta semirurale destinata a diventare un museo, e a raccogliere la segnalazione è il consigliere comunale di Unitalia Gianfranco Piccolin. “Inizialmente non pensavo si trattasse di qualcosa di serio perchè mai e poi mai mi era capitato di trovare dei topi nel quartiere, anche in presenza di terreni incoltivati o del parco. Queste foto, invece, parlano in modo chiaro”. In questo caso sono due le concause che possono entrare in gioco: il piccolo appezzamento totalmente dimenticato da mesi all'incrocio tra via Alessandria e via Bari e, naturalmente, il nuovo sistema di raccolta rifiuti che evidentemente qualcosa deve aver modificato se prima queste segnalazioni non facevano capolino. L'episodio, infatti, fa il paio con quello portato alla cronaca dal consigliere provinciale di Alto Adige nel Cuore Alessandro Urzì nelle scorse settimane con un roditore trovato, però, in via Claudia De' Medici: altro quartiere, strada lontana. In città, insomma, la diffusione sembra essere estesa. L'aspetto buffo è che se per caso qualcuno di questi topolini nei mesi scorsi è andato a morire dentro una campana, eventualità non proprio remota, rientrerebbe appieno nei numeri trionfali presentati da Seab sulla raccolta differenziata calcolata a monte del controllo qualità. Nei giorni successivi all'introduzione del bidoncino le testimonianze di cassonetti straboccanti erano diventati la norma, tanto da farne un'abitudine, ora cominciano a diventare frequenti i topi morti. Si parlava di salto di qualità?
Alan Conti

Più luce? Fa male agli alberi

La luce fa soffrire gli alberi. L'orientamento di storica attenzione forestale espresso dal sindaco Luigi Spagnolli oggi sulle pagine dell'Alto Adige ha acceso veloce la miccia del sarcasmo da parte di chi, ciclicamente, incalza l'amministrazione sul piano sicurezza. Lapidario, per esempio, il consigliere di Circoscrizione di Unitalia a Don Bosco Marco Caruso che invita, in caso di furto o aggressione, a ringraziare il primo cittadino. Sui social network, però, si scatena il sarcasmo di chi invita Spagnolli a girare di più alla sera con l'auspicio delle telecamere che torna ciclicamente. Stefano Angeli, per esempio, chiede più precisione nel definire gli strumenti alternativi alle telecamere nuovamente rifiutate o alla semplice illuminazione. Non va per il sottile nemmeno il responsabile del comitato sicurezza dei cittadini che con il sindaco un colloquio fitto nelle scorse settimane l'ha avuto: “E' evidentemente sotto ricatto da parte degli alleati di giunta, ovvero comunisti e Verdi. Prendiamo nota e invitiamo i bolzanini che invece auspicano misure più efficaci a regolarsi di conseguenza alla prossima tornata elettorale”. Intanto con una veloce ricerca si scopre che effettivamente esistono studi approfonditi dell'Università di Padova che spiega come l'inquinamento luminoso possa alterare i processi fotosintetici e causare un distaccamento ritardato delle foglie mettendo a rischio, nei casi più gravi, la vita della pianta. Durante l'autunno in alcune città si notano piante più verdi in prossimità dei lampioni. Attenzione, però, che la soluzione non è solo spegnere l'interruttore perchè basta cautelarsi sulla direzione della luce e lo stesso sito riporta soluzioni capaci di non disperdere l'inquinamento verso l'alto senza arrecare danni particolari. Il web, così come per le telecamere, fornisce rapidamente soluzioni anche a basso costo: più che forza della natura, forse, stavolta è questione di forza di volontà.  

Hockey Egna, domani la lotteria per l'Admo

Duri, ma dal cuore tenero. Sul ghiaccio di Egna, domani, andrà in scena una partita particolare perchè in occasione della sfida al Merano valida per la Inl le Wild Goose metteranno in pista una partnership solidale importante. Alla Wurth Arena, infatti, sarà organizzata una lotteria con incasso interamente devoluto all'Admo, l'associazione donatori di midollo osseo. Obiettivo, chiaramente, raccogliere qualche fondo e sensibilizzare: ecco perchè durante il match sarà presente uno stand dell'Admo con Claudio Tait, trapiantato di Salorno ed Emanuela Imprescia, presidente della sezione altoatesine e nota mamma di Alessandro Polì capace di vincere la propria battaglia grazie a un trapianto. Non solo, alla fine della partita i tre incontreranno la squadra per sensibilizzare anche gli atleti dato che ogni adesione in più è una goccia che si aggiunge nel secchio delle speranze. Notevole, infine, il premio messo in palio dalla lotteria ovvero la maglia d'allenamento di Nick Bonino, giocatore Nhl in forza agli Anaheim Ducks. Il centro, che ha totalizzato quest'anno 40 presenze, 10 gol e 25 punti, giocò proprio a Egna nella stagione 2012/2013 per 19 partite totalizzando la bellezza di 52 punti con 26 gol e altrettanti assist. L'ultimo assist, quello a chi soffre, è sicuramente il più bello e possiamo farlo tutti.  
Alan Conti

sabato 28 dicembre 2013

Google? Serve a fare bella figura

Novelli professori o investigatori: ecco in realtà la prima funzione dei motori di ricerca. Spolverati in vetrina come la nuova enciclopedia che più universale non si può, in realtà i vari portali rappresentano dei veri e propri strumenti per fare bella figura. E' questo il risultato di una ricerca promossa da Google e Duepuntozero Doxa che mette in numeri i motivi che spingono gli utenti a riempire la stringa di ricerca. Ebbene, solo il 64% consulta le pagine web quotidianamente per lavoro o studio mentre l'86% lo fa esclusivamente per attività connesse con il tempo libero. Gli argomenti principe sono la ricerca di una vacanza al 46% oppure l'evento di cronaca al 45%, ma a balzare all'occhio è quel 38% che si prepara prima di affrontare un incontro. In sintesi: nome e cognome della persona e taccuino per le informazioni. Una formula che serve a non farsi cogliere impreparati su interessi e gusti, ma rispolvera anche una carte brillantezza artificiale su argomenti su cui magari non si sarebbe troppo ferrati. Uno studio approfondito che, tuttavia, rischia di rubare quella magia dello scoprire gli altri: pregi e difetti della tecnologia.
Alan Conti

"Picchiato da 5 buttafuori di Xmax"

Premessa necessaria: un festival così effettivamente Bolzano non lo ha visto spesso e la risposta, di pubblico e spettacolo, è stata di quelle importanti. Eppure gli accertamenti che la questura ha avviato sull'organizzazione di Xmax hanno gettato uno spruzzo di alcol sulle fiamme di una polemica che sulla pagina Facebook della manifestazione era già partita con la rincorsa da qualche giorno. In mezzo ai tanti complimenti, da contraltare arrivano alcune denunce che lasciano basiti. Tutti post di un social network, dunque senza il bollino della fonte ufficiale, ma comunque numerosi e preoccupanti. Si moltiplicano, infatti, le segnalazioni di furti di giacche, anche dal guardaroba sottodimensionato segnalato dalla questura, ma anche di telefonini e contanti. Qualcuno si è anche recato in questura per denunciare il furto del telefono lasciata in una giacca all'interno del guardaroba: una combinazione grave. Sul tema giacche si è poi innescato un dibattito acceso perchè l'organizzazione parla di smarrimenti all'interno del locale adibito e non di furti: in ogni caso la responsabilità sarebbe di chi gestisce l'evento. La “Play Fun Events”, comunque, ha ammesso di dover ripensare alle entrate separate per la prevendita e un migliore servizio per il deposito dei vestiti in termini di dimensioni perchè l'attività in sé è stata demandata a un responsabile esterno. Gravissima, invece, l'accusa lanciata da G.G.: “Ho cercato di fermare un bodyguard che prendeva a pugni un ragazzo e altri cinque mi sono saltati addosso prendendomi a calci e cazzotti. Mi hanno strappato maglia e collana. Ho lividi su testa, collo, ginocchia e costole”. Altrettanto grave la mancanza assoluta di precisazioni o smentite da parte dei coordinatori.
Scricchiolii brutti per una festa che, pur non essendo la più grande mai vista in regione come annunciato con un po' di retorica, comunque ha avuto successo. Oltre le polemiche, dunque, c'è il dato di una Bolzano che ha risposto bene e non può buttare via il bambino con l'acqua sporca. Ora non vanno inabissate nuove possibili iniziative: forse basta un po' di esperienza in più garantita, forse, da professionisti più pronti per garantire divertimento senza doversi guardare tasche e spalle.
Alan Conti


venerdì 27 dicembre 2013

Bolzano, piroette vietate

Se ieri non c'era nulla da perdere, oggi il Bolzano da perdere ha tutto. Dopo la sconfitta orgogliosa per 3-1 contro un Salisburgo superiore, infatti, i Foxes tornano stasera sul ghiaccio amico per affrontare il fanalino di coda dell'Olimpia Lubiana. Gli sloveni sono ultimi in classifica, certo, ma hanno fatto penare i biancorossi negli incroci precedenti e arrivano da una serie positiva di tutto rispetto. Occhio, dunque, a gestire bene le forze per incamerare due punti che sono fondamentali in questo rush finale per strappare un posto ai playoff classificandosi in uno dei primi sei posti. Il vantaggio, al momento, è di 8 punti sul Graz. Una volata che di sicuro non è resa più agevole dalla compressione del calendario per lasciare spazio all'organizzazione dell'originalissima kermesse dell'Ice Gala giunta ormai all'ennesima edizione pressochè uguale a se stessa. A vedere il cartello di sfratto in queste giornate è sempre la squadra di hockey, peraltro quest'anno in un momento clou della stagione. Mettere il marchio territoriale per promuovere il marketing nella Ebel e poi rischiare tutto per un piroietta. Sempre la solita piroetta.
Alan Conti  

Ecco il nuovo patentino: più difficile

Se doveva essere una semplificazione la faccia che si presenta è diametralmente opposta. La giunta provinciale dato oggi il via libera al nuovo meccanismo per il patentino ovvero, in burocratese, l'esame di bi- e trilinguismo. Il ginepraio sembra diventare ancora più fitto considerando che ora per ottenere il sospirato esito favorevole bisognerà passare tutte le prove contestualmente e non si potrà più tenere per buono solo lo scritto andato bene come accadeva fino ad oggi. Non solo, allo scritto e all'orale in cui si chiedeva, per dire, agli insegnanti di descrivere il funzionamento di una mongolfiera ora si aggiunge anche una terza prova di comprensione del parlato. Il vecchio duo è diventato un trio.
Dalla giunta di oggi, comunque, è arrivato anche il via libera alla tanto discussa stradina di accesso alla malga Antersasc con precise indicazioni sulle dimensioni (due metri e mezzo) e sorveglianza costante da parte della forestale. Una strada, per inciso, che servirà una sola malga.
Raggiungere la malga, dunque, sarà ora molto più semplice rispetto al passato mentre ottenere il patentino sarà abbastanza più complicato. Mirabilie dell'interesse pubblico.  
Alan Conti

Polizia: accertamenti sull'organizzazione di Xmax

Sarà anche stata una festa riuscita, con quattromila ingressi e spettacoli apprezzati, ma il Festival Xmax dello scorso 23 dicembre in Fiera qualche ombra lunga l'ha lasciata dietro di sé. Quattordici giovani trasportati al pronto soccorso perchè cotti dall'alcol tra i15 e i 20 anni) è il dato emerso ieri, qualche disfunzione organizzativa che ha creato della tensione di troppo è l'appunto di oggi che arriva direttamente dalla questura di Bolzano. I cinquantacinque uomini delle forze dell'ordine dislocati sull'evento sono una pattuglia considerevole eppure la mancata attenzione della timbratura Siae sui biglietti e l'esiguo guardaroba hanno innescato un clima teso che a fatica è stato riportato nell'ordinario. Mancanze che hanno indispettito la polizia che annuncia accertamenti per valutare l'applicazione di eventuali sanzioni. Oltre a questo c'è una gestione generale del divertimento, stavolta chiaramente indipendente dall'organizzazione, che ha lasciato un deciso amaro in bocca al questore Lucio Carluccio: “Ancora una volta l'assunzione di alcol o sostanze stupefacenti – le sue parole – hanno alterato talmente tanto la ragione di alcuni giovani da rendere incontrollabile qualsiasi scoppio di relativa violenza. E' un problema reale che troppi fanno finta di non sapere e si tratta di un processo educativo che non si può pensare di demandare alle sole forze di controllo”. Saranno decine le orecchie fischianti.
Alan Conti

Cade sulla pista, grave bimbo di otto anni

Un bambino di otto anni è rimasto ferito in modo preoccupante oggi sulle piste da sci di Plan de Gralba in val Gardena. Mentre scendeva con i genitori, infatti, il piccolo è caduto e ha sbattuto violentemente la testa. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'episodio, ma il bimbo è stato immediatamente soccorso dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites e trasportato all'ospedale San Maurizio di Bolzano. La diagnosi parla di grave trauma cranico. (a.c.)

Evade per passare il Natale con un'amica

Natale si festeggia con le persone care e poco male se si tratta di dribblare gli arresti domiciliari. Non era disposto a rinunciare alla festa con un'amica un 27enne slovacco che a Barbiano, dove dovrebbe rimanere chiuso a casa per un'impressionante serie di reati contro il patrimonio realizzati nel suo Paese di origine, ha deciso di concedersi una libera uscita pomeridiana. Destinazione: l'appartamento di una conoscente pochi metri più in là. I Carabinieri di Ortisei, però, ne hanno registrato la mancanza durante un controllo rintracciandolo poco dopo e deferendolo per evasione. A Dobbiaco, invece, gli uomini dell'Arma hanno definitivamente ricostruito dinamica e responsabili di una violenta rissa scoppiata nel tendone che il 7 dicembre festeggiava la tradizione dei Krampus in paese. Una decina di persone aveva menato le mani in modo violento dileguandosi, però, all'arrivo delle forze dell'ordine. Dopo venti giorni, tuttavia, le indagini hanno portato all'individuazione di quattro giovani tra i 23 e i 26 anni che saranno ora chiamati a chiarire la propria posizione davanti all'autorità giudiziaria.
Alan Conti

Apa: "Anno positivo, ma..."

Negli ultimi cinque anni il numero delle imprese artigiane in Alto Adige è rimasto invariato. Basterebbe questo dato per riflettere l'immagine di un settore in grado di resistere alle mareggiate dalla crisi, pur dovendo affrontare diverse problematiche. L'Apa, in ogni caso, anche quest'anno ha presentato un bilancio annuale tutto sommato sorridente con 43.747 occupati in 13.099 aziende e 7,1 miliardi di fatturato complessivo. Un sistema che tiene e che a fronte di picchi preoccupanti come quello, ormai endemico, dell'edilizia vede anche dei boom legati alle nuove professioni o alle nuove tendenze come il +80% dei designer di unghie oppure la crescita nei lavori multimediali.
Trilla, però, un campanello d'allarme al capitolo apprendisti dato che, secondo un sondaggio, negli ultimi 12 mesi il 64% degli intervistati ha dichiarato di non aver avuto a disposizione alcun posto per loro. Troppa burocrazia e uno squilibrio nel rapporto costo/opportunità le cause più diffuse per questa mancanza di offerta. E' un segnale da cogliere perchè l'apprendistato altoatesino è un fiore all'occhiello che in sede nazionale i nostri amministratori mostrano volentieri. Appassito non fa certo lo stesso effetto.   
Alan Conti

martedì 24 dicembre 2013

Babbo Natale...e quelle sua guance da alcol

Sembra un'icona immortale eppure Babbo Natale ha origini profonde e complicate. Certo, la Coca Cola è la classica madre indicata per questo simbolo, ma la sua storia comincia molto prima di salire alla fama mondiale in sella a una bibita. Universalmente riconosciuto, per esempio, che lo stampo per l'attuale Santa Claus sia San Nicola, vescovo vissuto dal 270 al 343 autore di molteplici miracoli e divenuto protettore dei bambini. La sua festa è il 6 dicembre e in Alto Adige lo sappiamo bene perchè è Nikolaus. La diffusione del suo culto, però, è legata alla distribuzione delle sue reliquie e delle sue storie prima a Bari nel 1087 e poi in tutta Europa: sopratutto al nord. Così quando gli olandesi nel XVII portano a New York la loro festa di “Sinter Klaas” intanto spostata cristianamente al 24 dicembre il terreno è già fertile per l'immaginario e ben presto anche l'America lo adotta. E' a questo punto che arriva da bere: ovvero il colpo di genio del pubblicitario amante dell'alcol Haddon Sundblom che nel 1931 infila Santa Claus nella pubblicità della Coca Cola. E' uno stratagemma per coinvolgere i bambini con un testimonial che non fosse piccino dato il divieto imposto per la presenza di caffeina nella bevanda. Ecco, dunque, il Babbo che conosciamo con quelle sua guance rubiconde omaggio, diciamo così, allo spirito tanto amato dal suo creatore pubblicitario. Da lì in poi la simbologia è imposta a livello globale, ma ci sono un paio di curiosità rimaste nascoste. Non sempre, per esempio, Babbo Natale si è fatto trainare dalle renne: in alcune raffigurazioni del passato è guidato dalle oche. Le renne, invece, sono la causa della scelta di fissare la sua dimora a Rovaniemi in Lapponia. Inizialmente, infatti, la sua residenza sarebbe stata al Polo Nord ma i finlandesi, rigorosi, hanno ben presto fatto notare che in quella situazione le renne non avrebbero mai potuto cibarsi e sopravvivere. Ecco, dunque, l'attuale domicilio. Tante storie dietro a una figura amatissima e un mistero che non troverà mai una risposta: come farà ad essere così veloce con quella pancia li?
Alan Conti

sabato 21 dicembre 2013

Un topo morto tra i rifiuti

Un topo morto tra i rifiuti abbandonati in via Claudia De Medici a Bolzano. E' la scoperta che ha fatto il consigliere provinciale di Alto Adige nel Cuore Alessandro Urzì. “Rappresenta l'immagine più scioccante della situazione. D'altronde le segnalazioni di roditori sono continue in tutta la città con focolai ovunque. Una conseguenza di un sistema cervellotico che si sta dimostrando inadeguato. Manzoni evocava questo simbolo per l'inizio della peste: ora speriamo che non si minimizzi questo accaduto in una Bolzano mai ridotta così male”. (a.c.)

Laives fuori dal tunnel

Eccolo il tubo che risucchierà via il traffico di transito da Laives. Una infrastruttura tra le più simboliche e attese degli ultimi anni non a caso salutata da una inaugurazione in grande stile: cerimonia e festa notturna con una partecipazione di circa tremila persone. Tutti “In the cave” a celebrare la galleria più lunga di tutta la Provincia: 2.882 metri. Un'opera che, caso più unico che raro, spalanca i sorrisi dei politici e della popolazione.
Doppia festa, dunque, con la cerimonia ufficiale e poi la festa. Nel dettaglio si tratta di un lavoro costato complessivamente 75 milioni di euro con gli scavi iniziati il 10 febbraio 2009. Diverse le soluzioni all'avanguardia per cui si è optato, a partire dalla scelta di usare il cemento per garantire migliore illuminazione complessiva. La luce, infatti, dovrebbe aumentare del 25% rispetto al catrame. Innovativo pure il sistema di aerazione con l'espulsione dei fumi organizzata da un camino sulla montagna. Bene anche le prospettive per la sicurezza con cinque vie di fuga e un tunnel parallelo utilizzabile dai mezzi di soccorso. Oggi alle 15 l'apertura al traffico con la Seicento del sindaco Liliana Di Fede come primo mezzo a transitare. Si apre una nuova era: così, su due ruote.

Alan Conti  

Forza Nuova: gazebo di solidarietà

No alla politica nazionale, no all'indifferenza locale, no all'euro e no allo ius soli. È un rosario di negazioni quello montato da Forza Nuova in piazza Vittoria nella giornata di oggi. Un'iniziativa che oltre che politica ha anche una sua funzione benefica. 
Fino alle 18 la possibilità di recapitare qualche genere alimentare di supporto a una famiglia in difficoltà. La visione politica di Forza Nuova è di quelle da prendere o lasciare ma anche chi lascia può donare un aiuto a una famiglia in difficoltà. Anzi, rende ancora più onore. (a.c.)

Perchè via Portici è vetrina della Thun?

Quanti modi ci sono per disegnare gli angioletti? Almeno un migliaio tra stili più da cartone animato e linee più classiche, sacre. Assai curioso, dunque, che di fronte a tale gamma si sia scelto di dedicare i festoni di via Portici a un angioletto che più identificativo non si può. Il richiamo al prodotto di punta della Thun, senza alcun marchio peró, è talmente evidente da far scattare immediato il parallelismo in testa. Negli altoatesini, certo, ma certamente anche nei turisti che imboccano la strada dei Portici sicuramente imbeccati da qualche guida sul ruolo strettamente commerciale di questo tratto di Centro. Bastano pochi passi per trovare qualche vetrina con uguale angioletto in vendita e non vorrai mica rinunciare a quello che Bolzano adotta come simbolo nelle sue vie maestre? La domanda dei bolzanini, peró, è uguale e contraria: perché la città deve abbellire una delle sue cartoline con una figura che è praticamente un marchio? Tecnicamente è un angelo comune, ma sarebbe come dire che monsieur Bibendum è solo una pila di pneumatici bianchi dell'omino Michelin. Un sopracciglio alzato che vale indipendentemente dall'eventuale supporto economico alle kermesse natalizie che spesso prevedono proprio visite collegate a Thuniversum. Senza contare le statue posizionate in alcune rotonde che sono ormai prassi. Bolzano, dunque, vetrina della Thun, ma la Thun è vetrina di Bolzano? Quante foto della città ci saranno nei negozi sparsi per il mondo? Quanti saranno i bolzanini in percentuale sulla pianta organica totale dell'azienda? 
Volevano una collina e hanno una stradina. Magari prossimo anno l'angioletto per i Portici si può far disegnare ai bambini: può essere ci si guadagni in originalità. 
Alan Conti

venerdì 20 dicembre 2013

Gallo: "Su Benko confrontiamoci"

Immediate arrivano aperture da parte della giunta per incontri e colloqui sul progetto del quadrante di via Alto Adige. L'assessore Luigi Gallo, infatti, su Facebook auspica “un rapporto tra la giunta e la città per un salto di qualità che coinvolga tutti. Certe prese di posizione di questi giorni sono coerenti e purissime, altre un po' più spurie e dettate dalla difesa di una qualche categoria ma non possiamo certo difendere il futuro di questa parte di città senza confrontarci con loro da subito”. (a.c.)

Mascheroni sul palco per solidarietà

Lui la lotta all'Alzheimer non la dimentica e ogni volta che può la porta su un palco, accompagnando la musica alla solidarietà. Domani sera Stefano Mascheroni torna a esibirsi all'Auditorium Battisti di via Santa Geltrude e lo farà per aiutare il Tribunale dei diritti del Malato con il suo progetto nato proprio per accendere i riflettori sul terribile morbo che azzanna la memoria. “Come Gino Bartali” il nome dell'album, ma Mascheroni è più un Coppi che tende la mano.
Partenza alle 20.30 e 7 euro per l'ingresso interamente devoluti. C'è una mano tesa per fare del bene: cerchiamo di stringerla.
Alan Conti

La sorveglianza autogestita del Mercatino

Tu chiamale se vuoi “ronde”. Il termine è improprio, ma di fatto è la strada scelta dagli artigiani per il controllo notturno del proprio tradizionale Mercatino da qualche anno in piazza Municipio. A due passi da piazza Erbe e nel marasma delle discussioni sulla sicurezza, dunque, il fai da te è una delle strade scelte per tutelare la merce che viene lasciata sui banchi per tutto il periodo di esposizione. Notte frazionata in tre e turni tra tutti gli artigiani che, per questa occasione, arrivano da tutta Italia. In totale ciascuno si sorbisce almeno due veglie piuttosto fresche.
Non solo sicurezza, ma anche pulizia autogestita. I vicini del Mercatino più famoso, invece, si affidano a pagamento a una ditta specializzata, ma la stessa struttura delle casette permette una chiusura assai più ermetica di quelle di piazza Municipio. L'autogestione è sicuramente un aspetto curioso e piuttosto lodevole, ma viene da chiedersi come mai sotto questi aspetti latiti abbastanza l'istituzione comunale che perlomeno lo spazzamento del suo uscio dovrebbe garantirla. Per il resto, e sembra un gatto che continua a rincorrere la sua coda, forse basterebbero due telecamere agganciate in diretta alla centrale della Municipale. Al caldo.

Alan Conti

giovedì 19 dicembre 2013

Asilo Coccinella, assolte le maestre

Sono state assolte oggi dal tribunale di Bolzano Barbara Infantino e Cristina Torboli, le maestre dell'asilo nido “Coccinella” di via Bari accusate di maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini che frequentavano la struttura. I fatti risalgono al periodo 2008-2009. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 9 mesi di reclusione, ma la giudice Cristina Erlicher ha invece deciso per l'assoluzione ritenendo gli elementi d'accusa insufficienti o contraddittori. 

Controlli e giustizia: le richieste dei cittadini

Se l'Italia è un Paese di commissari tecnici certamente Bolzano è una città di prefetti, sindaci, poliziotti e responsabili della sicurezza. La controprova è arrivata ieri durante la trasmissione “Bianco&Nero” che ha visto in studio gli interventi dell'assessore Luigi Gallo, del presidente di Circoscrizione Carlo Visigalli, del consigliere comunale Claudio Degasperi e di quello circoscrizionale Marco Caruso. Da casa, però, è stato un fiorire di interventi, commenti e riflessioni. Una partecipazione da apprezzare. Ivan Motter, per esempio, sposa la linea dura: “Case Ipes revocate e foglio di via dal suolo cittadino per chi commette reati”. Erica Ganz, dal canto suo, punge i politici sul vivo: il consenso. “Io non mi sento sicura in questa città. Ci sono politici che cercano di intervenire e altri che sostengono come tutto vada sempre bene. Diamo il nostro voto a chi ascolta i cittadini”. Dura la realtà descritta da Simone Ferrari: “Io lavoro da quando ho 15 anni e sono stufo di vedere persone nullafacenti e nullatenenti che ricevono aiuti e sovvenzioni. Io mi porto sempre dietro un temperino: non perchè io sia un serial killer, ma per paura. Il bello è che certi personaggi, poi, vengono anche tutelati”. “Leggi e non parole” è l'auspicio di Giovanna Tavernar che chiede alla politica “di prendersi la responsabilità di norme più severe che rimandino immediatamente a casa malavitosi”. Casa, dove, per Alex Marmsoler “ai ladri tagliano le dita”. D'accordo con droni e telecamere è Piero Sommadossi che individua nella giustizia il ventre molle delle criticità. Intanto dal centro commerciale naturale di “Four You” arriva una mossa concreta: lezione dei Carabinieri ai commercianti. Ascoltare le forze dell'ordine competenti può essere la strada giusta: una ricetta da seguire con attenzione.
Alan Conti


Parti sociali: "Su Benko il Comune ci ascolti"

Una tavolata imponente per aprire un tavolo, 15 interlocutori in rappresentanza dell'intero complesso sociale compatti nel chiedere al Comune di Bolzano maggiore ascolto nei progetti di riqualificazione della stazione delle autocorriere: tradotto il progetto Benko e fratellini. Unione Commercio, sindacati, artigiani, Confesercenti, Bauernbund: tutti insieme per un maggiore coinvolgimento da parte istituzionale. Il gruppo c'è, quanto sia compatto è tutto da verificare perché tra chiedere un colloquio ed essere contrari ai progetti passano già due posizioni diverse. Ora il Comune dovrà per forza rispondere a una fetta consistente di società senza perdere di vista quel cronometro che la nuova legge ha posizionato sul tavolo.
Ad unire tutti anche la campagna per più alberi e meno cemento. Di progetto che hanno portato piante a soccombere in favore di altri manufatti sul territorio provinciale ce ne sono stati molti altri ma in quelle occasioni le parti sociali accorsi in difesa dell'ambiente non riempivano la sala di un ristorante: forse erano appena sufficienti per il tavolino di un chiringuito sulla spiaggia.

Alan Conti

Sel, bilancio in crescita

Numeri vitaminici per certificare un buono stato di salute di Sel che continua a presentare dati imponenti di investimento e ridistribuzione sul territorio. Il bilancio dell'attività 2013, infatti, recita 45,7 milioni di euro di investimenti, 600 milioni di ricavi, 121 milioni redistribuiti sul territorio tra tasse, dividendi, incarichi ad aziende altoatesine, canoni ambientali, stipendi e tariffe elettriche agevolate. Da aggiungere altri 61,4 milioni di euro per le imposte sui redditi.
Per la prima volta presentato anche un bilancio di sostenibilità che vede 1 milione di tonnellate di Co2 risparmiate. Intanto con Ae continuano i colloqui per arrivare a una soluzione stragiudiziale che potrebbe vedere concretezza a marzo. Chiudere definitivamente la porta interna per aprire il portone esterno.

Alan Conti

Via Dalmazia, aperta un'inchiesta

Novant'anni e poi un autobus che ti aggancia e trascina per metri sotto di sè senza lasciare scampo. È il destino che ha atteso Maria Fodaroni, 92 anni, all'incrocio tra via Roma e via Dalmazia ieri sera: sulle strisce per un normalissimo attraversamento come chissà quanti ne aveva fatti prima. Stavolta, peró, ad arrivare è il mezzo della linea 3 della Sasa che la centra in pieno strisciando l'amica. L'anziana rimane incastrata sotto il bus, tanto che i soccorsi giunti sul posto devono alzarlo meccanicamente per intervenire. Tutto intorno si percepisce che c'è qualcosa di più grave di un semplice incidente. Subito chiusa via Dalmazia, traffico bloccato da deviazioni e curiosi illuminati dai lampeggianti. Per Fodaroni nulla da fare: appena soccorsa respira, ma poco dopo smette di farlo in ospedale. Lo stesso ospedale dove viene portato l'autista 56enne sotto choc e formalmente indagato. È lui a chiamare i responsabili Sasa piombati sul luogo per avvertirli del decesso: impaurito e spaventato. Difficile capire esattamente la dinamica di un incidente su cui il pm Igor Secco ha aperto un fascicolo indagando proprio l'autista mentre tutti sono impegnati a capire cosa possa essere successo in un tratto dove la velocità del bus non poteva essere troppo elevata data la vicinanza alla fermata. Il bus, intanto, è stato ispezionato e sollevato su un ponte nel rimessaggio della Sasa. Capire cosa è accaduto: ora è questa la priorità.
Alan Conti

mercoledì 18 dicembre 2013

Differenziata boom: 67% a Bolzano

Tutto meravigliosamente bene. Seab  e i numeri glorificano il nuovo sistema rifiuti che nel quadrimestre agosto-novembre 2013 ha fatto segnare un ottimo 67% di differenziata a fronte di valori ben al di sotto del 50% nel medesimo periodo 2012. L'incremento è sostanziale, con una vera impennata per lattine e crescita di vetro, carta e plastica. Rimane qualche difficoltà sulla gestione delle campane il lunedì e in generale. 
Dunque il problema della differenziata mal conferita che danneggiava il tutto è stato evidentemente risolto con un servizio di cernita a valle che, se l'errore non rientra nelle statistiche, si occupa di analizzare tutta la differenziata conferita. Certamente una mansione impegnativa che ha risolto la difficoltà migliorando sensibilmente le percentuali e senza ampliamenti del personale sensibili. Il bidoncino porta regali di Natale.(a.c.) 


IL SERVIZIO NEL TELEGIORNALE DI OGGI

domenica 15 dicembre 2013

Alto Adige finalmente corsaro

L'Alto Adige torna corsaro quel di San Marino con una rotonda vittoria che consegna ai biancorossi il primo successo lontano dal Druso. Il risultato di tre a zero sancisce, inoltre, la seconda partita consecutiva con la porta inviolata oltre alle gioie firmate Dell'Agnello, Furlan e Corazza. Il vantaggio arriva nel primo tempo grazie a una bella azione di Turchetta, mentre le due reti della ripresa rendono la gestione del match decisamente più tranquilla. Ora la classifica sorride un poco di più con l'Alto Adige undicesimo a sedici punti, ma distante solo due lunghezze da quel nono posto occupato dalla Reggiana che garantisce l'accesso ai playoff. (a.c.)



Crolla cancello, colpiti di striscio madre e figlio

Un pericoloso incidente si è verificato oggi pomeriggio in via Negrelli a Bolzano quando, all'altezza dell'ingresso della ditta Geodis, il pesante cancello d'entrata si è staccato ed è piombato verso il marciapiede. Con il suo peso di 400 chili ha colpito di striscio una mamma che passava in compagnia del giovane figlio. Entrambi sono stati subito soccorsi dall'assistenza medica e trasportati all'ospedale di Bolzano con ferite giudicate di media entità, mentre i vigili del fuoco si sono adoperati per il ripristino delle condizioni di sicurezza. Ai Carabinieri, invece, spetterà il compito di ricostruire esattamente come possa essersi verificato il cedimento: secondo le prime ricostruzioni pare che l'azienda si stesse interrogando sulla riparazione del cancello considerato malfunzionante. Un brutto incidente stradale, invece, si è verificato a Stava sulla strada principale prima dell'imbocco del tunnel. Due auto si sarebbero scontrate causando il ferimento lieve di 4 persone, mentre una avrebbe riportato conseguenze più serie. I feriti, comunque, sono stati trasportati all'ospedale di Merano. (a.c.)

L'alter ego di Paganini

Ognuno ha il suo alter ego e quello di Nicolò Paganini, seppur postumo, deve certamente essere l'assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann. Se il primo non ripeteva, infatti, il secondo sembra gradire moltissimi i bis, così ecco spuntare la replica dell'inaugurazione della stazione di Casanova. Da oggi, infatti, i treni cominciano a fermarsi sui binari fortemente voluti per il nuovo quartiere e già bagnati dalla cerimonia di qualche settimana fa con tanto di birra gratis e brindisi. Certo, le elezioni erano più imminenti dei convogli quindi i sorrisi erano insolitamente indirizzati a un cantiere tanto che si è reso necessaria un nuovo taglio del nastro. D'altronde dopo aver presentato un paio di volte i nuovi treni Flirt con il loden sulle poltrone vuoi non concedere uguale onore a una stazione?
Peccato che, come vuole il detto, “chi si loda s'imbroda” e così ci sono un paio di questioni logistiche che rendono l'entusiasmo quantomeno impantanato. La prima riguarda la cadenza dei treni salita di colpo a un treno all'ora per una presa di posizione tecnica di Rfi che stupisce ma di fatto dimezza la comodità. I Verdi con Brigitte Foppa e Tobias Planer hanno già prontamente fatto notare che tra l 6.39 e le 7.48 non ci sono treni verso il Centro città, a meno di non giocare al rischiatutto con un cambio di un minuto a Ponte Adige. La seconda, altrettanto seria, riguarda la richiesta di treni ribassati che permettano un accesso autonomo ai disabili tanto che il consigliere di Unitalia Marco Caruso ha chiuso una petizione piuttosto corposa da mettere nelle mani dell'amministrazione.
Nella speranza che non si proceda a una nuova cerimonia anche per gli eventuali nuovi e auspicati servizi le immagini che vi proponiamo si riferiscono alla festa pre elettorale perchè le inaugurazioni non sono come concerti: una dovrebbe bastare.

Alan Conti

Tour de Ski e Coppa del Mondo a Dobbiaco

E' una doppietta di prestigio quella che il circo bianco ha messo a segno A Dobbiaco per un inizio 2014 con il botto. Il 3 gennaio il Tour de Ski di fondo e i primi due giorni di febbraio la tappa di Coppa del Mondo di sci, sempre in Alta Pusteria. Di fatto tutte le star della neve caleranno in Alto Adige dato anche il progressivo avvicinarsi delle Olimpiadi di Sochi. Dobbiaco e Cortina, dunque, diventeranno termometri della preparazione e delle aspirazioni a cinque cerchi.
Lo sci come eccellenza dell'Alto Adige, ma anche l'Alto Adige come eccellenza dello sci. (a.c.)


Eurac, volume didattico sui dialetti tedeschi

Valorizzare le sfumature, in questo caso dialettali, è l'obiettivo che si è posta l'Eurac nel presentare un volume didattico capace di affrontare il tedesco dal versante dialettale. Una componente linguistica forte e diffusa, paragonabile a quella dell'italiano, ma che a differenza dell'italiano trova radici corpose anche in Alto Adige. Ecco, dunque, che la ricerca di un metodo che possa insegnare la lingua anche attraversando queste difficili acque può essere preziosa.
I dialetti sono certamente tradizioni locali di valore, ma sarà meglio non dimenticarsi che in Alto Adige c'è anche un'altra metà del cielo linguistico e il bilinguismo si ottiene soltanto con gli idiomi corretti.

(a.c.)

sabato 14 dicembre 2013

Natale in casa Virtus

Una squadra e una realtà sociale, il campo verde ma anche quello della città per una società che é calcistica, ma anche aziendale. La Virtus Don Bosco ha da sempre più anime e funzioni nel tessuto bolzanino: nota squadra d'approdo per chi ama il pallone tra i piedi con dalla tenera età ma anche un motivo e simbolo di comunione. Nella sua festa di Natale organizzata oggi al teatro Comunale di Gries emerge netta questa duplice dimensione.
Altri due appuntamenti segnati sul calendario sociale: il 20 al Walther's la rimpatriata degli amici della Virtus alle 18 e il 28 al Campo Righi alle ore 17 la sfida tra i rappresentanti bianco verdi e gli allenatori delle squadre avversarie del campionato Promozione. Nel bilancio sul palco, comunque, nessun accenno, nemmeno velato, a vittorie o classifiche. È la misura di un calcio ancora abbastanza libero dall'esasperazione del risultato.
Alan Conti

Urologia reparto di eccellenza europea

Importante riconoscimento per il reparto di urologia dell'ospedale di Bolzano che è stato confermato come centro di formazione certificato dalle European Bord of Urology. Un attestato che arriva al termine di una dura procedura di verifica, in particolar modo sulle operazioni di addestramento, dell'unità diretta dal primario Armin Pycha. Sono circa 70 i centri qualificati, ma in Italia Bolzano è l'unica rappresentante nazionale. Solo pochi mesi fa, comunque, al reparto era arrivata. (a.c.)

Laives rinforza le finestre delle scuole

Il Comune di Laives ha bandito una gara d'appalto per 156mila euro legata al rafforzamento delle finestre in dotazione agli istituti scolastici. Dopo una verifica effettuata dall'architetto Luca Marchesoni, infatti, la giunta comunale ha deciso di inserire delle speciali pellicole rinforzanti all'interno dei corpi vetrati. A pesare, forse, anche il caso di pericoloso cedimento registrato poche settimane fa in una scuola di Bolzano. La procedura è aperta per la fornitura e la posa in opera. (a.c.)


Della Ratta: "Benko e areale progetti differenti"

"Non si può creare un collegamento così stretto tra Areale e progetto Benko perché si tratta di opere di dimensioni decisamente diverse. Da una parte parliamo di un miliardo di euro, dall'altra 200 milioni, anche se indubbiamente un centro commerciale in via Alto Adige renderebbe automaticamente meno attraente un megastore nell'Areale". A dirlo è il consigliere comunale del partito Socialista Claudio Della Ratta che torna anche a ribadire "la necessità di un intervento nella zona interessata dal progetto Signa". (a.c.)






Commissari Paperoni

A concentrarsi sui soldi che si immettono nel serbatoio della politica talvolta si finisce per perdere di vista altri rivoli. E' il caso dei commissari per l'esame di bilinguismo le cui indennità sono state oggetto di un preciso regolamento in giunta provinciale. Ebbene le cifre, che paiono quasi una minuzia contabile, sono davvero di tutto rispetto e recitano la bellezza di 145 euro per ogni giorni di servizio più 8 euro per ogni esame svolto della carriera A e B, 7 per la C e 6 per la D. Non è finita perchè poi ci sono le indennità forfeitarie legate alla trasferta per ogni giorno di lavoro e recitano 2 euro per Bolzano, 5 per la Bassa Atesina, 6 per Merano e Val d'Adige, 12 per Pusteria e Venosta, 18 sempre per Pusteria e Venosta ma oltre Brunico e Silandro. Per capire bene le proporzioni è bene fare due calcoli: per un commissario in arrivo da oltre Brunico chiamato e valutare una media di una una decina di esami della carriera, per esempio, di livello B la cifra totale elargita al giorno è di 243 euro. Considerando che esami se ne tengono sostanzialmente cinque giorni su sette si arriva a un totale di circa venti giorni al mese ovvero una spesa di 4.860 euro per commissario. Ora, tutti d'accordo nel considerare la delicatezza del documento, ma siamo davvero sicuri che correggere una prova banale per un docente e ascoltare, bene che vada, la presentazione di un candidato e la descrizione di una fotografia valga davvero 5.000 euro di busta paga a ogni singolo commissario (anche se alternato tra più incaricati)? I soldi pubblici non sono solo quelli che finiscono nelle tasche della politica.  
Alan Conti

Forza Italia: "Sui droni vogliamo il preventivo"

Niente soluzioni avveniristiche, ma tamponi basilari per una Bolzano che sta mettendo sù la faccia cattiva. Forza Italia, dopo esserne stata la placenta, aderisce alle linee guida del Comitato Sicurezza dei cittadini Bolzano e lo fa mettendo alcuni puntini sulle i: controllo delle fedine penali delle persone che ricevono contributi e telecamere piuttosto che i droni, tanto più che si potrebbe spendere molto meno del milione  di euro preventivato e ci sono già privati pronti a offrire attrezzatura gratuita in prova. 
Promesse, intanto, iniziative, manifestazioni e raccolta firme ma a partire da gennaio perché per il periodo natalizio quella faccia brutta è meglio camuffarla con un sorriso. (a.c.)


Interviste nel telegiornale di oggi

martedì 10 dicembre 2013

Aggredito e picchiato Bertolucci

Brutta avventura questo pomeriggio per il consigliere comunale di Fratelli d'Italia picchiato, secondo quanto riportato da alcuni compagni di partito, da un gruppo di nomadi. Le condizioni di Bertolucci non sarebbero gravi, ma secondo quanto riportato il consigliere non ricorderebbe nulla dell'accaduto: solo di essere stato aggredito da più persone e preso a calci una volta per terra. Il tutto, incredibilmente, sarebbe nato da una discussione di condominio in via Resia, all'altezza della sala scommesse. Alcuni ragazzini, infatti, avrebbero scoppiato dei petardi in cortile spaventando degli anziani inquilini. Bertolucci sarebbe così sceso per cercare di convincerli a smetterla. Subito il rimprovero i giovani sarebbero corsi dai genitori a lamentarsi innescando così una vera e propria caccia all'uomo. Tre di loro, una famiglia piuttosto nota nel circondario, ha passato in rassegna campanello per campanello fino ad incrociare Bertolucci nel giardino condominiale e far partire la controffensiva a suon di calci e pugni. Il consigliere comunale e i suoi aggressori, comunque, si conoscevano abbastanza bene: con uno di loro frequentava anche alcuni appuntamenti in parrocchia. Il consigliere comunale era atteso per la seduta del consiglio convocata per oggi, ma non si è presentato. Immediata, infatti, la corsa all'ospedale con naso e labbra spaccati: diversi i punti applicati mentre ancora attesa la prognosi.
Alan Conti  

Tutti stretti attorno al Landeshauptmann

    Amici, avversari, colleghi e semplici cittadini. Si sono stretti in tanti attorno al presidente Luis Durnwalder nelle ore successive al giro del mondo della notizia del suo infarto. I più reattivi sono stati i Verdi che con il loro gruppo provinciale hanno inviato al Landeshauptmann i migliori auguri di pronta guarigione, gli stessi spediti alla sua segretaria dal consigliere nazionale di Forza Italia Alessandro Bertoldi a nome del partito. Sempre da Forza Italia è arrivato anche l'incoraggiamento del consigliere comunale Enrico Lillo, mentre Elena Artioli è sicura che il Presidente tornerà come nuovo. Da Trento, intanto, arrivata anche la solidarietà del collega Ugo Rossi che si è informato delle condizioni del Landeshauptmann direttamente da Kompatscher che dovrebbe essersi poi recato in visita nel pomeriggio. Già passati a sincerarsi delle condizioni del Presidente, invece, sono stati l’Obmann Svp Richard Theiner (che guiderà la giunta in qualità di vicegovernatore), il prefetto Valerio Valenti e il questore Lucio Carluccio. Da Roma ecco il pensiero di Lorenzo Dellai rivolto “a un vecchio collega e vecchio amico che supererà anche questo ostacolo come ne ha saltati altri” e poi la stretta ideale del presidente del consiglio regionale Diego Moltrer e del deputato del Patt Mauro Ottobre. Stupefatto Christian Tommasini che parla di “grande sorpresa dopo averlo visto in piena forza nella seduta di giunta di ieri. Ci siamo tutti rimasti di stucco”. Solo alcune, dunque, delle voci che sono arrivate fino al Presidente e ai suoi cari capace di compattare tutti nell'augurio di una guarigione rapida. Nel pomeriggio si sono aggiunti al coro anche il consigliere di Alto Adige nel Cuore Alessandro Urzì e il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli. 
    Alan Conti

Nella notte infarto per Durnwalder

Ore 2.00, cuore della notte, al Pronto Soccorso bolzanino arriva una chiamata da Vicolo San Giovanni: dall'altro capo del telefono la voce di Luis Durnwalder, sofferente per un fitto e costante dolore al petto. Nel giro di mezz'ora il Presidente della Provincia è in sala operatoria per intervenire subito con un'angioplastica e bloccare l'infarto miocardico acuto che lo ha colpito. Ad operarlo la miglior equipe del Reparto di Cardiologia dell'ospedale di Bolzano: un intervento non troppo complesso, ma comunque da eseguire con attenzione. Al Landehsauptmann viene praticata un'anestesia locale e nel giro di tre quarti d'ora è fuori dalla sala, salvato. Le condizioni sono stabili e non esiste più alcun rischio di vita. Certo, il decorso non sarà semplice per chi comunque all'anagrafe segna 72 anni e immediata è scattata la cancellazione di tutti gli impegni ufficiali. Lo attendono degenza sicura e riabilitazione, ma la prognosi è riservata. Secondo il primario Rainer Oberhollenzer, comunque, il Landeshauptmann festeggerà il Natale a casa. Vicino a lui Durnwalder ha sempre avuto la compagna Angelika Pircher a sostenerlo anche se lo spirito pare non essere affatto fiaccato se già qualche ora dopo l'intervento il Presidente della Provincia aveva in mano il telefonino per risolvere alcune questioni e disdire gli appuintamenti. La giornata di lunedì era stata abbastanza piena: seduta di giunta, conferenza stampa, seduta di partito ed evento a Laimburg. Il tutto, però, in linea con le abitudini presidenziali. Abitudini cui, però, ora va dato un tocco di freno. 
Alan Conti

Unione Commercio: "Truffa alimentare il falso made in Italy"

Una truffa alimentare. Non usa mezzi termini l'Unione Commercio, per bocca del responsabile di circondario Sandro Pellegrini, nel commentare il dato diffuso da Coldiretti sui controlli al Brennero della scorsa settimana. Sarebbero, infatti, il 27% i Tir che passerebbero per la frontiera austriaca diretti a far bollare come lavorazioni Made in Italy le materie prime trasportate. Esiguo, in ogni caso, il campione di 270 mezzi controllati. "se queste sono le cifre - dice Pellegrini - si tratta si uno scandalo alimentare con chiare inclinazioni illegali dato che le norme impongono etichettature chiare sulla provenienza di determinati prodotti alimentari". Anche l'ultimo anello della catena, i rivenditori, chiede dunque informazioni più chiare e dettagliate. È un aiuto e una responsabilità anche per loro nella scelta. Si parlerà anche di questo, oltretutto, nella puntata delle 20 di domani sera della trasmissione di questa emittente "Bianco&Nero". Si cercherà di dare una risposta alla domanda che ammanta l'ostracismo a un'etichetta più completa. La risposta  rischia di essere preoccupante. 
Alan Conti

lunedì 9 dicembre 2013

Pd-Svp, oggi il via ai colloqui

Il vento della campagna elettorale, le folate di alleanza: tutta aria che si è portata via decine di parole in questi mesi, ma che ora spazzerà solo un tavolo dove dovranno scendere dei risultati concreti.
Cominciano oggi, infatti, i colloqui per gruppi tra Partito Democratico e Svp sulle varie tematichE in vista dell'accordo di giunta. Tre, come noto, le macroaree analizzate su tavoli distinti ovvero lo sviluppo dell'autonomia, il ruolo di Bolzano capoluogo e la scuola o la didattica linguistica. Le delegazioni dei due partiti, composte appositamente per competenza, da oggi avvieranno un piccolo ciclo di incontri nelle due sedi in via Brennero e piazza Domenicani che durerà fino a mercoledì per poi portare i risultati nella seduta plenaria congiunta di giovedì. Ricercata la composizione delle delegazioni che vedono sull'autonomia Arno Kompatscher, Richard Theiner e Florian Mussner per la Stella Alpina e Christian Tommasini, Roberto Bizzo e Ardelio Michielli per il Pd. Sulla scuola ecco Cornelia Brugger, Andrea Felis e Sergio Bonagura assieme a Martha Stocker, Philipp Achammer e Sabina Kasslatter Mur. Per il rapporto con i Comuni spazio ad Arnold Schuler, Dieter Steger, Thomas Widmann, Luigi Spagnolli, Liliana Di Fede e Gianlorenzo Pedron. Particolarmente sensibile, ovviamente, sembra il tavolo della scuola dove si dovranno scontrare due orientamenti diversi: più aggressivo sul versante plurilinguismo quello del Pd, assai più conservativo quello Svp. Si parlerà, chiaramente, anche di calendario e la presenza di Kasslatter Mur impone al gruppetto Pd un polso piuttosto fermo che andrà verificato. Proprio sulla distribuzione delle settimane di lezione Tommasini fu molto chiaro nel porlo come pietra angolare per entrare in giunta: ingresso che fu dichiarato non necessario a tutti i costi. Altra “conditio sine qua non” posta in campagna elettorale fu una precisa attenzione su Bolzano: il Pd ci organizzò addirittura una conferenza stampa nelle sale comunali.
Senza questi presupposti non si entra in giunta”: l'hanno detto loro.

Alan Conti

venerdì 6 dicembre 2013

Parrucchieri e saloni d'estetica: ora si affitta la sedia

Un bel salone d'estetica o acconciature ampio, ma costretto dalla crisi a lasciare costantemente qualche serio vuota, abbandonata davanti allo specchio. La giunta comunale ha cercato di fare di necessità virtù mutuando un meccanismo utilizzato con regolarità negli Stati Uniti: l'affitto delle postazioni. Il giochino è molto semplice: quella sedia inutilizzata si può affittare a un privato che, previo preciso contratto di locazione, può utilizzarla usufruendo del materiale professionale e dell'ambiente del salone. Una collaborazione che avvicina i lembi degli artigiani istituzionali e quelli più della sfera hobbistica che abbondano particolarmente nel campo dell'estetica. Chiave di volta, ovviamente, il contratto che deve essere il più specifico e dettagliato possibile. Il Comune, da parte sua, nella delibera ha lasciato manica piuttosto libera prevedendo solo dei limiti anti sovra affollamento. Una poltrona affittabile per le aziende che hanno fino a 3 dipendenti, due per quelle con un organico tra 4 e 9 e tre quelle con più di dieci lavoratori. "In altri Paesi è una misura diffusa, qui proprio Bolzano potrebbe rappresentare una rivoluzione copernicana" dice la consigliera comunale di Fratelli d'Italia Maria Teresa Tomada che ha individuato la novità nei documenti di giunta. Rivoluzione forse no: di certo si aprono possibilità.
Alan Conti

La notte dei diavoli

Rossi come il fuoco, neri come il carbone sono tornati ieri notte nei vari centri altoatesini i krampus, i diavoli della leggenda di San Nicoló. Una tradizione centenaria più di matrice tedesca che non italiana che, tuttavia, affascina e intimorisce rendendo la conquista dell'ambito sacchetino affare assai serio. Una delle sfilate storiche è sicuramente quella di Vipiteno che segue strettamente tutti i canoni della rappresentazione originale. I krampus, infatti, possono essere interpretati solo da maschi e celibi. Si aggirano per tutto il giorno nel centro della Val D'Isarco e imbrattano le facce di chi incontrano con del grasso nero, infernale. Con sè hanno una scopa di saggina che serve a percuotere chi li provoca e il loro grido è talmente un marchio di fabbrica che persino i bambino lo imitano. Nel primo pomeriggio è il momento del raduno all'imbocco della città vecchia per la sfilata preceduta da vere e proprie false partenze che servono a far correre via a perdifiato decine di bambini e ragazzi che se solo uno cade è un disastro, ma è la tradizione e anche le mamme guardano benevole. Il piccolo corteo segue nei dettagli le prescrizioni della tradizione: prima alcuni krampus sciolti poi San Nicolò accompagnato dagli angeli e dal suo servo Davide e poi l'esercito di "Teufl" con tanto di carretto del capo diavolo e quello per i prigionieri: ragazzi catturati e ingabbiati. Piccola e gustosa variazione sul tema sono i piccoli krampus che indistintamente ramazzano sagginate e imitano le urla dei grandi con più miagolio che ruggito ma ugualmente, se non più, affascinanti. I krampus, secondo la leggenda, sono alla ricerca dei ragazzi cattivi quindi le sagginate sono riservate a chi mal si comporta ovvero li provoca. Un atteggiamento che è chiaramente parte del rito che accende rincorse e colpi. Il grasso sul viso e sui vestiti, invece, è pressoché garantito a tutti i partecipanti, turisti compresi. Consigliato, dunque, abbigliamento vecchio e fortemente sconsigliato farsi passare per la testa di levare la maschera o riconoscere chi si cela sotto il krampus: equivale a una lesa maestà. Proprio i turisti, comunque,  sono attrazione nell'attrazione perché spesso vengono letteralmente sorpresi dall'irruenza dei diavoli: si attendono una parata in stile carro carnevalesco e si ritrovano in un inferno. Leggenda vuole che qualcuno, in passato, abbia anche chiamato i Carabinieri spaventato. Fa sorridere, invece, una signora cinta da una monumentale vera pelliccia cimitero di chissà quanti animaletti incamminarsi inconsapevole verso i krampus armati di grasso nero che non si crucciano troppo del valore del pelame. Saranno anche diavolacci, ma qualche volta fanno del bene. 
Alan Conti